venerdì, 16 Aprile 2021

Outdoor in Italia, buona la tenuta del comparto nonostante i dati in calo

Nella prossima stagione estiva tra 45 e i 49 milioni di viaggiatori – per il 55% italiani – sceglieranno strutture all’aria aperta per le proprie vacanze in Italia. È il dato complessivo che emerge dalle previsioni sul comparto nazionale della 5^ edizione dell’Osservatorio del Turismo Outdoor a firma Human Company, realizzato in collaborazione con THRENDS.
Secondo i due scenari delineati dal report sul possibile andamento della domanda per l’estate 2021 dell’outdoor, il calo dei volumi nazionali del segmento si attesterà fra il -14% e il -22%, in confronto ai dati pre-Covid.
“Si tratta di una previsione che conferma nuovamente un calo rispetto al triennio 2017-2019, anche se – a dispetto del grave impatto subito dall’industria del turismo a livello mondiale – dimostra la resilienza del comparto dell’outdoor in Italia, sostenuta anche dalle sue caratteristiche intrinseche: la flessibilità delle soluzioni, la sostenibilità della spesa, il legame con i valori fondanti della vacanza, come lo svago e il contatto con la natura”, ha detto Bruna Gallo, CCO Human Company.
“La prevalenza di un mercato internazionale di prossimità (Germania, Austria, Svizzera, Francia, Belgio) rende il segmento outdoor particolarmente pronto a reagire a uno shock di domanda come quello attuale. La quasi assenza di intermediazione, l’accessibilità in auto e le formule molto flessibili di alloggio, inoltre, garantiscono al segmento la possibilità di un’impennata nelle prenotazioni, che riteniamo si concretizzi soprattutto a cavallo fra il 15/05 e il 15/06. In ogni caso, l’attuale incertezza graverà di certo sulle performance di giugno. Questo mese registrerà un calo che purtroppo si prevede fra il -30 ed il -45% rispetto ai volumi storici 2017-2019. I messaggi e le azioni di questi giorni hanno un certo impatto anche sulla Pentecoste”, ha aggiunto Giorgio Ribaudo, direttore THRENDS.
Il report ipotizza due possibili scenari per il turismo all’aria aperta: nel ‘best case’, con un allentarsi delle restrizioni al 30 aprile, la perdita di spesa complessiva sul territorio italiano equivarrebbe a 435 milioni di euro con 49 milioni di presenze, mentre nel ‘worst case’, qualora le restrizioni dovessero protrarsi sino al 30 maggio, la perdita raggiungerebbe i 686 milioni di euro a 45 milioni di presenze.
Lo scenario migliore sulle presenze dei primi 5 mercati esteri (Germania, Paesi Bassi, Svizzera, Austria e Francia) evidenzia una perdita contenuta tra -19% e -29%, mentre il mercato domestico si attesta su -3,2%. Nel caso dello scenario peggiore, invece, si stima un calo delle presenze estere che va dal -27% di Germania e Austria al -34% dei Paesi Bassi, con il mercato italiano che arriva a toccare un calo del -13,8%. Tra le maggiori evidenze si segnala che la diminuzione della domanda italiana rimane comunque inferiore rispetto a quella estera, contrariamente al periodo pre-Covid, e porta a stimare per il mercato domestico un recupero completo ad agosto e settembre dei volumi storici nel best case.
In questo quadro si confermerà la tendenza a ridurre la distanza degli spostamenti, anche subito dopo l’allentamento delle restrizioni, privilegiando mete domestiche o nazioni confinanti e restringere la booking window, tra la prenotazione e il soggiorno. Un’ulteriore tendenza rilevata nel 2020 che si ripeterà è quella della ricerca di una vacanza all’insegna del contatto con la natura, magari fuori da mete rinomate, per cercare luoghi più tranquilli e meno affollati e attività open air.
Sulla scorta dai dati registrati nella passata stagione, la nuova edizione dell’Osservatorio conferma la resilienza di un comparto del turismo in Italia, che dopo la costante crescita negli anni pre Covid nel contesto pandemico ha vissuto una vera e propria un’accelerazione. Puntando su qualità e innovazione, il segmento dell’open air è riuscito a guadagnarsi un interesse sempre maggiore da parte degli italiani che nella formula dell’outdoor trovano la risposta ideale alle nuove esigenze ed aspettative: un’esperienza di soggiorno a contatto con la natura in totale sicurezza e datata di ogni comfort.

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