sabato, 15 Maggio 2021

Bray: puntare su qualità è ‘diplomazia culturale’ per riaprire le frontiere

“Per prepararsi adeguatamente al momento in cui potremo riaprire le frontiere è indispensabile mirare soprattutto al turismo di qualità, oltre che di massa, anche come strumento di ‘diplomazia culturale'”. Ad affermarlo Massimo Bray, assessore alla cultura e al turismo della Regione Puglia.    “In Puglia stiamo lavorando alla costruzione di palinsesti unici delle tante attività culturali e di spettacolo – ha detto – Già questa estate programmeremo in tutti i Comuni un momento culturale accanto a una festa di tradizione: teatro per strada, cinema all’aperto, festival musicali e letterari per consentire ai viaggiatori di scoprire e vivere nel presente la nostra storia”.
Secondo Bray “‘turismo di qualità’ significa lavorare prioritariamente sulla qualità e l’efficienza dei servizi, a partire da collegamenti e infrastrutture, sulle potenzialità dell’innovazione digitale, sfruttando adeguatamente le grandi piattaforme di prenotazione, e sulla formazione degli operatori.  Occorre  dar vita ad un vero e proprio Patto per la Formazione e l’Innovazione tra tutte le istituzioni e le forze economiche e sociali – ha aggiunto – Borse di studio e assegni di ricerca, grandi hub dedicati all’alta formazione residenziale, alla ricerca applicata e alla produzione creativa, occorre generare nuova Cultura di impresa che consenta a giovani preparati e competenti di poter lavorare nel proprio territorio e creare a loro volta le condizioni per generare altro lavoro”.   Per quanto riguarda il turismo in Puglia l’impegno adesso è valorizzare fino in fondo il turismo di prossimità e lento (promuovendo borghi, i Patrimoni Unesco dell’umanità, rendere accessibili e decorosi gli 850 km di coste e spiagge). Con l’obiettivo di riprendere, appena possibile ‘il processo di internazionalizzazione della destinazione Puglia verso alcuni Paesi target come Nord America, Russia, Cina’.

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