sabato, 26 Settembre 2020

I tesori del Marta protagonisti di un documentario su Sky Arte

Dall’1 novembre la troupe televisiva di Sky Arte, canale televisivo tematico italiano del gruppo Sky dedicato all’arte, è impegnata con le riprese dei tesori del Marta, il Museo Archeologico di Taranto, e dei principali siti archeologici del Tarantino, protagonisti di un documentario in 3 puntate.

I documentari racconteranno la storia di Taranto e del suo territorio attraverso i reperti archeologici custoditi nel Marta, spaziando dal Museo alla città sino ai siti archeologici dell’area urbana del circuito noto come Taranto sotterranea e ad altri siti della provincia di Taranto.

“Il Marta di Taranto è un gioiello in sé da riscoprire anche per gli stessi pugliesi e italiani, oltre che per gli stranieri, tedeschi in primis, che lo hanno sempre apprezzato – commenta Loredana Capone, assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia – Il Museo che custodisce una straordinaria collezione, fra cui spiccano le raffinate oreficerie, finalmente viene apprezzato ed anche valorizzato per quello che è. Con l’autunno torna alla ribalta grazie a questo progetto sviluppato con Sky per la promozione del patrimonio artistico, storico e archeologico veramente unico della città e della provincia di Taranto”.

Il documentario sarà articolato in 3 puntate di mezz’ora ciascuna, in onda per 3 settimane da fine novembre, con 5 repliche per ogni puntata e una campagna promo che annuncia e accompagna le trasmissioni.

Oltre al Marta saranno protagonisti il Parco archeologico di Satùro a Leporano, il Parco archeologico delle Mura Messapiche di Manduria, l’area archeologica di Torre Castelluccia a Pulsano, i siti e gli scenari paesaggistici della Terra delle Gravine con il villaggio rupestre di Santa Marina e le chiese rupestri di Massafra, la chiesa rupestre di San Nicola a Mottola, la Cantina Spagnola di Laterza, le gravine di Laterza e Castellaneta, Casa e Bottega Vestita a Grottaglie con la cripta di Santa Barbara e le creazioni in ceramica che continuano e innovano la produzione d’ispirazione magno greca.

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