domenica, 15 dicembre 2019

L’Ente Parco Gargano punta sulla mobilità lenta

Obiettivo è la scoperta delle zone interne del territorio

Monte Sant’Angelo Costa, zone interne, mare e anche turismo equestre. È l’obiettivo del Parco Nazionale del Gargano, che punta sulla mobilità lenta per far scoprire il suggestivo entroterra della Montagna del Sole. Il progetto definitivo ha avuto l’ok dall’assessorato all’Ecologia della Regione Puglia. Il totale dell’investimento ammonta a 1milione e 734mila euro. L’ente dell’area protetta intende connettere lo “Sperone d’Italia” a quel turismo, dedito alla cosiddetta “viabilità dolce”, che su scala nazionale è già una realtà affermata. Un dato su tutti: nel 2005 il 43% dei tedeschi che hanno trascorso le vacanze in Italia, lo ha fatto in bici. Nel 2006 sono addirittura aumentati. Costa, mare e grotte marine del Gargano sono ormai apprezzate su scala internazionale. L’obiettivo, al contrario, diventa quello di far scoprire al grande pubblico le incomparabili bellezze della zona interna del promontorio. Come? Sfruttando proprio quei progetti in grado di promuovere l’altra faccia della Montagna del Sole, quella apparentemente nascosta e meno conosciuta. Allo scopo, il Parco ha ideato il progetto dell’Anello Equestre che rappresenta la grande scommessa del futuro turistico del Promontorio. Nel mirino ci sono quasi 500 chilometri di sentieri già esistenti che costituiscono l’ossatura dell’Itinerario della Mobilità Lenta. Circa 180, sono destinati unicamente all’ippovia, i restanti rappresentano percorsi dediti a trekking, mountain bike, e a piedi.

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