sabato, 15 Giugno 2024

Da Foggia la ricetta per la ‘destagionalizzazione’ del turismo

Anche Foggia ha confermato di voler essere direttamente protagonista del nuovo Piano Strategico 2023-2030. È quanto emerso durante la seconda tappa del Tour Puglia 3x6x5.
L’evento, che dopo Lecce e Foggia, proseguirà nelle altre 4 province pugliesi, è frutto dell’impegno congiunto di Pugliapromozione, Regione Puglia e il suo Dipartimento Turismo Cultura, insieme al Consorzio Teatro Pubblico Pugliese e all’Apulia Film Commission.
“Foggia è proprio la provincia della Puglia dove c’è tutto per poter essere aperti al turismo per 365 giorni l’anno – ha affermato Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia – Dobbiamo lavorare tutti insieme in questa direzione. Oggi abbiamo dato il via all’aeroporto, dobbiamo costruire tutto attorno un sistema. Dobbiamo fare in modo che il sistema turistico si connetta direttamente con i sindaci, e sappiamo che non è semplice. Tutto ciò deve portare a strutture che possano essere utilizzate in inverno ed in estate. Qui c’è un bene Unesco che, ben utilizzato, in inverno può essere un ottimo attrattore. A Foggia c’è anche la criticità della criminalità, che è appartenuta anche ad altri territori ed io sono stato impegnato in prima linea, su questo annunceremo a breve nuove azioni. Non dimentichiamo, infine, che Foggia è l’unica zona della Puglia dove la scarsità di acqua è meno grave. Tutto questo si riassume in due filoni: innovazione tecnologica e formazione”.
“Nel 2021 quasi un terzo delle presenze turistiche registrate in Puglia si sono concentrate nella provincia di Foggia segnando valori prossimi a quelli del 2019, anno pre-pandemia – ha sottolineato Gianfranco Lopane, assessore al Turismo della Regione Puglia – L’obiettivo è quello di continuare su questo trend per raggiungere e superare, nei prossimi anni, i livelli record del 2017 quando si sono registrate circa 4,5 milioni di presenze. La provincia di Foggia, oltre a consolidare la sua attrattività sul prodotto mare, può puntare su modelli di turismo lento e sostenibile e rappresentare un ulteriore potenziale di crescita per la Puglia. I percorsi all’aria aperta, le aree meno esplorate come i borghi dell’entroterra e dei Monti Dauni, il cicloturismo e gli itinerari enogastronomici sono opportunità concrete su cui continuare ad investire per superare la stagionalità dei flussi ed essere attrattivi anche per i mercati esteri. In questo le pianificazioni strategiche di comuni come Vieste e Mattinata sono esempio di sintonia e di prospettiva condivisa”.
Ogni strategia di marketing territoriale e, quindi, di sviluppo del turismo si basa sulla conoscenza dei dati. Dall’Osservatorio del Turismo Regione Puglia emerge il ritratto di Foggia e della sua provincia come zona vivace e dinamica. Il sentiment dell’ospitalità (slide n. 1) suggerisce un indice di gradimento dell’87,4/100 per le attrazioni e dell’88,4/100 per gli affitti brevi.
Investire in turismo e cultura, ha un grande effetto moltiplicatore per l’economia della Puglia ed anche per il nostro welfare, ovvero il miglioramento della qualità della vita dei pugliesi. In cifre, come ha ricordato Aldo Patruno, direttore Dipartimento Turismo Cultura della Regione Puglia, significa incrementare con questi due settori la crescita del Prodotto Interno Lordo (PIL) regionale.
“Iniziamo dalla cultura che, nel 2019-2020, ha prodotto un fatturato 2,6 / 2,4 miliardi pari a circa dipendenti 58.300 / 56.100, a 12.989 / 13.156 imprese, con un decremento per gli spettacoli in Puglia da 245.645 a 85.097 di spettatori paganti pari a – 65,36 % (in Italia – 68,63%) con incassi al – 71,03%”, ha proseguito Patruno. Da qui gli interventi a favore delle imprese di settore, con concreti interventi economici.  Il Sistema Regionale Industria Culturale e Creativa ha ottenuto investimenti di oltre 150 milioni di €. In sintesi, il turismo in Puglia rappresenta il 13-14% del PIL regionale a cui si aggiunge il 3-4% di quello culturale, in totale il 17-18% che stanno portando la regione da una industria pesante ad una industria pensante.
Le nuove prospettive riguardano, in particolare per Foggia, i tre punti chiave della riprogrammazione delle risorse finanziarie e delle strategie turistiche e culturali di Puglia365 e PIIIL Cultura Puglia guardando al 2030: destagionalizzazione, internazionalizzazione, qualità del prodotto/offerta. Infatti, alla domanda perché i turisti scelgono di fare le vacanze nel foggiano (slide n. 2) ben il 70% risponde per il mare e le spiagge, a seguire il 43% per l’enogastronomia.
L’attenzione dell’evento Puglia 3x6x5 si è concentrata su due momenti. Il primo, nel quale c’è stata la condivisione delle numerose azioni realizzate nel foggiano negli ultimi anni da questi Enti. Il secondo, dove la parola è passata ai cittadini che hanno partecipato, il tutto con l’attenta regia di Pugliapromozione e del dDG Luca Scandale.
Gli interventi dal pubblico sono stati numerosissimi sia al microfono che attraverso i post it e si può proseguire per dire la propria.
La Regione Puglia promuove come suo principio fondamentale la Partecipazione che diventa, quindi, la bussola del programma di governo e della sua azione in tutti i settori, come espressamente previsto dalla legge regionale n. 28 del 13 luglio 2017.
In attesa della prossima tappa di Puglia 3x6x5, tutti i cittadini consapevoli ed attivi, possono esprimersi on line sulla propria provincia dal punto di vista della cultura e del turismo, indicando punti di forza e di debolezza, criticità e opportunità. Finora, circa 3000 persone hanno risposto al questionario dialogando con Pugliapromozione cliccando qui https://partecipazione.regione.puglia.it/processes/puglia365/f/553/

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