Affitti brevi, in Gallura cresce mercato il immobiliare


L’impatto del turismo sul mercato immobiliare del nord est Sardegna ha modificato il valore delle abitazioni e trasformato interi quartieri urbani. In Gallura oggi lo stesso appartamento può valere fino al doppio a seconda di come viene utilizzato: casa per residenti o investimento destinato agli affitti brevi. È quanto è emerso da un’analisi portata avanti dalle agenzie immobiliari Brili e Brilas di Olbia. Un cambiamento che sta incidendo in modo diretto sulle quotazioni, soprattutto nelle aree più richieste dal turismo internazionale.

“Il mercato immobiliare della Gallura sta vivendo una trasformazione profonda – ha sottolineato Lino Mura, titolare delle agenzie immobiliari Brili e Brilas – A commentare i dati elaborati da Brili e Brilas è Ramona Cherchi, general manager del settore alberghiero e vicepresidente di Federalberghi Gallura, che collega queste dinamiche all’evoluzione del turismo nel territorio: “Quello degli affitti brevi e dell’overtourism è un tema molto più complesso di quanto spesso venga raccontato. Non riguarda soltanto il turismo o il mercato immobiliare, ma il modello di territorio che una destinazione sceglie di diventare nel tempo”.

Il fenomeno appare particolarmente evidente a Olbia, dove il centro storico è diventato negli ultimi anni uno dei principali poli del mercato degli affitti turistici. I dati dell’Osservatorio immobiliare dell’Agenzia delle Entrate confermano il trend di crescita. Nel secondo semestre del 2020, nel centro storico di Olbia, i valori delle compravendite erano compresi tra 1.150 e 1.700 euro al metro quadrato.

Nel secondo semestre del 2025 risultano cresciuti oltre il 15%, passando da un minimo di 1.350 euro fino a un massimo di 2.000 euro al metro quadrato. Per gli immobili completamente ristrutturati, il mercato registra in molti casi quotazioni intorno ai 3.000 euro al metro quadrato. Quando un immobile o un intero edificio vengono percepiti come eccessivamente turistici, il mercato può reagire in senso opposto, riducendo l’attrattività per famiglie residenti e acquirenti orientati alla qualità abitativa.

Il tema degli affitti brevi si intreccia con quello dell’overtourism e dunque della disponibilità di abitazioni per i residenti. “La qualità della vita dei residenti e la qualità dell’esperienza del turista – conclude Ramona Cherchi – non sono elementi in contrapposizione. Crescono insieme quando esiste una strategia chiara e condivisa. In assenza di essa, il rischio è quello di un sistema in cui perdono tutti”.

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