I ristoranti guidano spesa turistica: cibo leva d’attrazione
04 Agosto 2026, 11:30
Banquet and Dinner Party
L’enogastronomia e l’esperienza a tavola si affermano come veri e propri driver della spesa e della motivazione di viaggio nell’Isola. Secondo i dati del report sul turismo dell’Assessorato regionale del Turismo, i ristoranti rappresentano il 21,25% della spesa totale dei turisti in Sardegna, posizionandosi al primo posto davanti a supermercati e prodotti tipici (19,37%), strutture ricettive (14,42%) e abbigliamento (8,68%). Il comparto ristorazione ha registrato un incremento della spesa del +17%, affiancato dal +20% segnato da bar ed enoteche.
Il dato più interessante per la filiera riguarda il ticket medio, che scende leggermente a 41,25 euro (rispetto ai 42,83 euro dell’anno precedente): la crescita complessiva dei volumi è dunque trainata da un aumento della frequenza delle consumazioni e dei clienti serviti, e non da rincari sui menù.
“Questi dati certificano che la ristorazione non rappresenta semplicemente un servizio, ma è diventata una delle principali motivazioni di viaggio. Il fatto che la crescita della spesa si accompagni a una lieve riduzione del ticket medio significa che aumentano le occasioni di consumo e che i locali riescono a coinvolgere più persone senza gravare con rincari. Per consolidare questa crescita servono però politiche di supporto: investimenti sulla formazione, reperimento del personale qualificato, destagionalizzazione e collegamenti più efficienti e competitivi”, ha aggiunto il presidente di FIPE Confcommercio Sud Sardegna, Emanuele Frongia.