Torri costiere diventano tappa negli itinerari turistici

Prevista la loro messa a sistema, attraverso realizzazione di pannelli informativi in 3 lingue

Riscoprire le torri costiere della Sardegna inserendole in nuovi itinerari turistici o all'interno di quelli già esistenti. E' l'obiettivo che si è posto la Conservatoria delle Coste – organismo di tutela e salvaguardia degli ecosistemi costieri che fa capo all'assessorato regionale dell'Ambiente. Il primo passo per tutelare e promuovere questo patrimonio è la messa in sicurezza delle torri. Quindi è prevista la loro messa a sistema, attraverso la realizzazione di pannelli informativi in tre lingue (italiano, inglese e sardo) che conterranno tre livelli di informazioni, sull'intero sistema difensivo, sulla regione storica in cui son state costruite e informazioni sulla singola torre. L'intero patrimonio storico architettonico della difesa antibarbaresca della Sardegna è composto da 103 torri, realizzate tra il XIII e il XVII secolo, di cui 92 $ torri sono ancora esistenti, pur con differenti stati di conservazione, e tutt'ora fruibili lungo le coste sarde.

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