Regione taglia fondi per scali minori. Birgi: danni su piano industriale

Ci sono anche e soprattutto gli scali minori siciliani a soffrire per i tagli decisi dalla giunta regionale nella manovra correttiva approvata dalla giunta per colmare il disavanzo di 2 miliardi individuato dalla Corte dei Conti. Si tratta di una vera stangata per l’aeroporto di Birgi a cui vengono tagliati 4,6 milioni, circa la metà dei 9,4 milioni che la Regione si era impegnata a stanziare per il rilancio di Birgi. Immediata la reazione di Salvatore Ombra, presidente di Airgest, società di gestione dello scalo che affida ai social i suoi timori.

“È una notizia – scrive Ombra sulla sua pagina Facebook – che mi coglie di sorpresa ma non blocca il mio operato, e la mia reazione immediata. Stiamo lavorando per comprendere e impedire che venga a crollare tutta l’impalcatura che abbiamo costruito a difesa del nostro aeroporto, con conseguenti danni irreparabili sul piano industriale necessario al rilancio del ‘Vincenzo Florio’. Attendiamo la 5^ Commissione che si riunisce oggi alle 15 per dare il parere sull’iter procedurale e intanto abbiamo coinvolto immediatamente tutti i deputati della nostra provincia e l’assessore regionale al Turismo affinché seguano con rigorosa attenzione quanto si sta verificando. La nostra è stata una corsa a ostacoli continua: non possiamo permettere che le somme destinate ed erogate ad Airgest non siano quelle necessarie e tanto attese, anche nel rispetto degli impegni già presi con le compagnie aeree. Il taglio della Regione annunciato per Birgi non può non essere contrastato e scongiurato, anche con l’aiuto immediatamente chiesto ai politici del nostro territorio”.

Tagli anche per Comiso che perde 750 mila euro, ma anche per le aziende del trasporto pubblico locale a cui verranno tolti 11,9 milioni. L’Ast perde da sola 590 mila euro.

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