mercoledì, 12 Maggio 2021

All’Ora Luxury Catania un’estate a suon di jazz

Ospiti della struttura, gli artisti del Catania Jazz non hanno perso l’occasione per esibirsi

Ha aperto solo da pochi anni, ma l'Ora Luxury Catania Grand Hotel Villa Itria Congress Resort & Spa ha già saputo qualificarsi non solo come struttura ricettiva di richiamo sia per il turismo leisure che per quello congressuale, ma anche come polo di promozione del territorio, in particolare dell'arte e dello spettacolo.
Dopo il successo della stagione estiva 2011 con il cartellone di spettacoli ORAZERO, nell'estate 2012 l'attenzione si è dedicata alla musica di qualità e in particolare al jazz. Grazie a una nuova collaborazione con l'associazione Catania Jazz, giunta quest'anno al 30° anno di attività e vantando da sempre grandi ospiti del panorama musicale internazione come Chick Corea, Billy Cobham, Paolo Conte, Vinicio Capossela, Bill Evans, Dizzy Gillespie, Pastorius, Incognito e moltissimi altri, anche quest'anno ha offerto al pubblico catanese musica ad alti livelli.
La rassegna di quest'anno dal nome "Catania mai così in basso" imperniata appunto sul basso come strumento, tenutasi dal 18 al 25 luglio, ha avuto come ospiti John Patitucci, Stanley Clarke accompagnato dal batterista dei Police Steward Copeland, Eddie Gomez e Victor Bailey (ex bassista dei Weather Report, nonché tournista di Madonna e Lady Gaga).
Il Catania Jazz ha scelto l'Ora Luxury Grand Hotel Villa Itria per i propri artisti e dopo gli spettacoli presso l'anfiteatro di Tremestieri di Catania, il festival ha avuto uno speciale continuo tutte le notti presso il bordo piscina dell'hotel, dove si sono esibiti jazzisti siciliani come il Trio Amato o giovani promesse come la romana Caterina Palazzi.
Il Catania Jazz e ORAZERO, grazie alla disponibilità dell'Ora Luxury Catania, hanno offerto a tutti i possessori dell'abbonamento e soprattutto agli ospiti dell'hotel uno spettacolo fuori programma in cui si sono esibiti davanti agli occhi increduli della clientela, in particolare quella straniera, Victor Bailey e i V-Funk nella sala Etna che all'occorrenza si trasforma in teatro.

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