Palermo nel degrado, il grido di dolore dell’Astoria Palace
03 Marzo 2026, 12:38
Nonostante appelli, proposte, proteste, promesse, il degrado e i rifiuti a Palermo continuano ad essere una piaga per cittadini residenti e i cittadini ospiti. L’ultimo grido di dolore, almeno in ordine di tempo, arriva dall’Astoria Palace Hotel gestito dal gruppo Ponte che, in via Montepellegrino subisce un grosso danno di immagine. Tra odori nauseabondi, strade al buio e collegamenti difficili, tra i clienti del 4 stelle sono in tanti che recensiscono la zona in cui si trova l’hotel come “terribile”, “invasa dai rifiuti” e qualcuno annuncia che non tornerà “Mai più!!”.
Una situazione difficile da gestire per Salvatore Ponte, della compagine proprietaria dell’Astoria Palace. “I clienti – spiega – lamentano immondizia sui marciapiedi, scarsa illuminazione, difficoltà a raggiungere il centro per la poca frequenza dei mezzi pubblici. Per molti, Palermo appare una città sporca. Le recensioni sono lette da decine di persone e dunque possono provocare un danno economico reale mettendo a rischio il boom turistico degli ultimi anni”.
“Solo tra ottobre 2024 e ottobre 2025 – aggiunge – abbiamo versato al Comune circa 400 mila euro di tassa di soggiorno. Se il turista decide di non venire più, quei soldi non li vediamo noi… ma non li vede nemmeno la città”.
Via Montepellegrino paga anche il prezzo della vicinanza al mercato ortofrutticolo, nonostante da decenni si parli di riqualificare quell’area trasformandola in un polmone verde per il quartiere con nuovi campi sportivi; e la chiusura della Fiera del Mediterraneo. E così l’Astoria Palace rischia di restare una cattedrale in un deserto di rifiuti e marciapiedi sconnessi con i turisti costretti a pagare 4,50 euro al giorno per la tassa di soggiorno.