lunedì, 27 Settembre 2021

A Siracusa calano le presenze. Rosano: danni anche da interruzione A 19

Preoccupazione da parte degli albergatori siracusani per la partenza a rilento della stagione turistica: con presenze in forte discesa, -7,6%, sia degli stranieri che degli italiani. L’andamento negativo registrato a Pasqua è perdurato per tutto aprile.
Sebbene abbiano abbassato le tariffe, gli albergatori siracusani, hanno visto ridotto il proprio giro d’affari del 9,5% rispetto allo scorso anno.

Siracusa, al momento, è affollata principalmente di gruppi, crocieristi e scolaresche in transito e/o in escursione, i quali apportano scarsi benefici economici unicamente ad alcune  attività produttive.

Secondo Giuseppe Rosano, presidente di Albergatori Siracusa, “in questo inizio di stagione, scarseggia la clientela individuale che rappresenta lo zoccolo duro del turismo nostrano con oltre i due terzi del totale delle presenze turistiche. Rilevante la perdita dei soggiorni dei siciliani della fascia occidentale: palermitani e trapanesi in particolare, scoraggiati dall’ interruzione dell’autostrada Palermo – Catania. Ecco perché – spiega Rosano – sono ancora tutte da quantificare le ripercussioni negative che l’attuale contrazione di avvio di stagione peserà sull’intera economia siracusana, soprattutto quelle legate all’occupazione degli addetti al settore turismo, diminuita del 4,8%”.

Intanto, si guarda con ottimismo al mese di maggio con l’avvio delle ‘Rappresentazioni Classiche’. La ciclicità dell’evento ha sempre riservato alla città un considerevole flusso di soggiorni con una permanenza media dei turisti di due giorni pieni.
Fa da contro altare, invece, la notizia secondo la quale la Regione Sicilia pare abbia negato alla Produzione del Festival Europeo Mediterraneo l’autorizzazione pluriennale di pianificare la stagione lirica al Teatro Greco di Siracusa, limitando la concessione  solo per l’anno in corso e non per il  triennio richiesto.

Lo scorso anno, lo stesso Festival Europeo ha programmato un’eccellente stagione lirica registrando lo scorso luglio un incremento di pernottamenti di oltre il 18%, con una permanenza media di oltre il 4%, trainandola a 2,8 notti.

“Questa è davvero la maniera di farci male da soli – lamenta Rosano – In Italia, la crescita degli appassionati di musica lirica continua ad aumentare malgrado l’aumento dei prezzi dei biglietti e a dispetto della crisi che attanaglia il nostro paese. L’arena di Verona per consolidare il successo planetario che tutti riconoscono ha già elaborato la programmazione della stagione lirica del 2016. E allora viene spontaneo domandarsi: perché il nostro territorio non riesce a esprimere la stessa bravura della Fondazione di diritto privato Arena di Verona, ossia quella di mettere insieme pubblico e privato e di trasformare il nostro Teatro Greco in uno dei più grandi contenitori lirici all’aperto al mondo?

Nella nostra realtà turistica – continua – non è ammissibile conoscere la programmazione degli eventi solo qualche giorno prima della loro esecuzione. Ecco perché è doveroso incoraggiare e dare spazio e chi vuole proporre con il proprio impegno e accollo di costi una seria sequenza programmazione di eventi, al fine di consentire l’ingaggio di grandi artisti internazionali con il dovuto anticipo e non dall’oggi a domani. Occorre finirla con gli assessorati agli ostacoli e agli enti che sanno solo pronunciare l’irrazionale NO a qualsiasi progetto innovativo”.

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