lunedì, 29 Novembre 2021

L’arte contemporanea debutta nel parco archeologico di Naxos

L’area archeologica di Naxos abbraccia l’arte contemporanea in un dialogo costante tra uomo e natura, scultura e paesaggio, presente e passato. Fino al 28 novembre il Parco archeologico di Naxos ospiterà la mostra di Giuseppe Agnello “Arcadio. Terre in moto”. Quindici installazioni che ricreano figure umane e vegetazione riuscendo a cristallizzare in ogni opera il trauma del momento in cui gli esuli incontrano per la prima volta nel 734 a. c. la terra di Naxos.

L’esposizione – curata da Alessandro Pinto e promossa dall’assessorato regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, dal Parco Archeologico Naxos Taormina e da Civita Sicilia – vuole raccontare a quasi tre mila anni di distanza questo punto di cesura nella storia: quando la cultura greca arcaica si incontra e scontra con un’altra civiltà.

“L’arte contemporanea sta entrando prepotentemente nei musei e nelle aree archeologiche monumentali – afferma l’assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana Sebastiano Tusa – È un modo per attrarre il pubblico e arricchire l’esperienza dei visitatori. Inoltre, il confronto tra antico e moderno può essere utile per una migliore valorizzazione e comprensione del manufatto antico”.

“La prima mostra di scultura contemporanea al Parco archeologico di Naxos – spiega il direttore Vera Greco – vuole avvicinare l’uomo contemporaneo alla memoria del suo passato. E per farlo abbiamo scelto un artista che utilizza un linguaggio semplice come può essere quello figurativo, ma intriso di significati profondi ed archetipi che inducono a molteplici riflessioni sull’uomo e sul suo eterno peregrinare a partire dalle migrazioni dei popoli greci che hanno dato il via a Naxos e a Taormina. Un percorso espositivo scandito da quindici installazioni site-specific, pensate e realizzate per essere esposte al Parco archeologico di Naxos”.

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