Lipari, recuperato lo scafo ellenistico di Capistello
30 Giugno 2026, 11:00
Si è conclusa la campagna di recupero dello scafo del relitto della Secca di Capistello, a Lipari, una nave mercantile risalente al III secolo a.C. affondata a causa di un impatto con uno scoglio. L’operazione, coordinata dalla Soprintendenza del Mare guidata da Emanuele Turco, in sinergia con il Parco archeologico delle Isole Eolie, l’Università di Malta e la Guardia Costiera, permette di recuperare una delle più significative testimonianze della navigazione ellenistica nel Mediterraneo.


Per l’assessore regionale ai Beni culturali e all’Identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato, l’intervento avvia una fase strategica di studio e restauro che consentirà di riunire la struttura lignea dello scafo al suo carico commerciale originario (costituito da anfore), individuato nel 1966 e già esposto da oltre cinquant’anni all’interno del Museo archeologico eoliano ‘Luigi Bernabò Brea’. Una volta completati gli interventi conservativi, il relitto sarà musealizzato permanentemente a Lipari, consolidando il ruolo della Sicilia quale hub di riferimento per l’archeologia subacquea mondiale.
La definitiva valorizzazione del relitto di Capistello rappresenta un importante elemento di diversificazione del prodotto Eolie, utile a intercettare flussi turistici ad alta capacità di spesa sia sul target italiano che sui mercati internazionali durante le stagioni di spalla.