Musei chiusi, poco personale e sorveglianza inadeguata: allarme nei musei
22 Settembre 2026, 10:36
Museo regionale Accascina a Messina
“Non può che definirsi allarmante la situazione dei musei e dei parchi archeologici siciliani, segnati da gravi carenze di personale e da sistemi di sorveglianza spesso inadeguati. Il caso del museo regionale Accascina di Messina (dove ad agosto si è verificato il clamoroso furto delle tavole di Antonello da Messina, ndr) è emblematico, ma purtroppo non isolato. A essere esposto a rischi crescenti è l’intero patrimonio culturale dell’Isola. Emergono, con sempre maggiore evidenza, criticità che riguardano organici insufficienti, aperture limitate o condizionate dalla mancanza di personale, impianti d’allarme obsoleti o non collegati alle forze dell’ordine, assenza di adeguati sistemi di videosorveglianza e strutture che rimangono chiuse al pubblico per lunghi periodi”. A lanciare l’allarme è Nella Tranchina, presidente Italia Nostra Sicilia, insieme al vicepresidente Leandro Janni.
“Il Museo dei relitti greci di Gela è chiuso per l’impossibilità di garantire la vigilanza con il personale attualmente disponibile, mentre il ricchissimo Museo archeologico regionale, chiuso da quattro anni per lavori di consolidamento e ristrutturazione, non ha ancora riaperto per analoghe carenze di personale – aggiungono – Notevoli criticità interessano anche il Parco archeologico di Morgantina e la Villa Romana del Casale di Piazza Armerina. Palazzo Mirto, a Palermo, è chiuso al pubblico dal 2023, mentre al Museo Salinas il primo e il secondo piano risultano inaccessibili a causa di carenze organizzative e di organico. Chiuso da anni anche il Museo Regionale Interdisciplinare di Caltanissetta, interdetto al pubblico per lavori di manutenzione straordinaria e anch’esso con personale insufficiente”.
“Ancora più preoccupante – spiegano – è il quadro relativo alla sicurezza dei quattordici parchi archeologici siciliani, molti dei quali presentano impianti d’allarme obsoleti o non collegati alle forze dell’ordine. Nell’agosto 2026, a seguito di una visita ispettiva, sono state inoltre segnalate gravi carenze nei sistemi di protezione dell’Antiquarium Pirro Marconi di Himera, dove sono custoditi preziosi reperti archeologici. È un quadro inaccettabile, che richiede interventi urgenti e una strategia complessiva per la gestione, la sicurezza e la valorizzazione dei beni culturali siciliani. Il Governo siciliano si attivi senza ulteriori ritardi e predisponga un piano straordinario per la sicurezza dei musei e dei parchi archeologici, affrontando in maniera strutturale le carenze di personale e le insufficienze delle infrastrutture di protezione”.