Musei più cari, no anche dal Consorzio Valle Templi

Pendolino: così passa il messaggio che fare turismo in Sicilia è rischioso

 Dopo l'annuncio dell'aumento del prezzo dei biglietti di ingresso ai musei siciliani, gli addetti ai lavori continuano ad esprimere il loro dissenso. Così dopo lo Skal Club di Palermo che aveva chiesto almeno di far slittare al 1° gennaio 2011 l'avvio delle nuove tariffe, ora è il turno del Consorzio Valle dei Templi che in una nota inviata all'assessore regionale ai Beni culturali, Gaetano Armao, si dice "fortemente preoccupato per le ricadute turistiche". Ad Agrigento, infatti, dal 1° giugno, la rimodulazione dei prezzi sarà del 25% per la Valle dei Templi e del 100% per la casa natale di Luigi Pirandello. Inoltre, eliminato il ticket cumulativo di 10 euro per la valle e il museo San Nicola. "Non si possono cambiare le regole in corso d'opera – scrive il presidente del consorzio, Gaetano Pendolino – Questa scelta comporta disagio in un momento di crisi e addirittura imbarazzo nei confronti degli operatori turistici internazionali che si trovano ad affrontare il problema dopo aver venduto da diversi mesi i pacchetti e non potendo chiedere agli utenti nessuna differenza. Questa decisione fa passare il messaggio che fare turismo in Sicilia è un rischio poiché non ci sono regole certe e quelle presenti possono variare da un momento all'altro". Pendolino ha chiesto un incontro urgente all'assessore per cercare di trovare una soluzione alternativa all'aumento e per pianificare una "strategia che parta dalla reale valorizzazione dei siti". A questo punto, visto che ormai la scadenza si avvicina, sarebbe opportuno che anche le altre associazioni di categoria facessero sentire la loro voce.

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