Selinunte, spunta l’idea di ricostruire il Tempio G
La proposta dello scrittore Valerio Massimo Manfredi è stata sposata da Lombardo

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Potrebbe essere un bel colpo per rilanciare il turismo archeologico siciliano. Lo scrittore Valerio Massimo Manfredi ha lanciato la proposta di ricostruire il Tempio G di Selinunte, il più maestoso tempio del complesso monumentale, crollato 2.500 anni fa dopo un sisma. E il governatore Raffaele Lombardo considera l'idea "affascinante". "Non so se sarà possibile ricostruire interamente il Tempio – ha detto il presidente della Regione durante un sopralluogo nel sito – ma intanto noi abbiamo sposato l'idea di Manfredi per riportare allo splendore originario uno dei monumenti più belli della Sicilia e del Mediterraneo. L'area di Selinunte deve essere valorizzata – ha concluso – e messa in connessione con le Cave di Cusa, altro luogo magnifico di cui dispone la Sicilia".
Intanto qualcosa di concreto c'è già: i 50 mila euro arrivati con fondi privati. Inoltre il prossimo ottobre – dal 21 al 23 – archeologici ed esperti internazionali di restauro si incontreranno a Selinunte per decidere come proseguire nell'opera di ricostruzione. "Nel frattempo verrà realizzato un plastico di 75 centimetri – ha annunciato Valerio Massimo Manfredi – che renderà visibile il Tempio G e i risultati degli studi effettuati fino a questo momento dai tecnici".

 

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