venerdì, 24 gennaio 2020

Al lavoro per dare un futuro alle terme di Sciacca: ecco l’Avviso

Si muove qualcosa per dare un futuro alle Terme di Sciacca. Qualche giorno fa la Regione siciliana ha pubblicato l’Avviso pubblico per la raccolta di manifestazioni di interesse per l’istruttoria relativa al futuro affidamento in concessione del compendio immobiliare delle terme di Sciacca. Nell’avviso si ricorda che “la partecipazione alla presente procedura esplorativa non garantisce alcun diritto preferenziale rispetto ai partecipanti alla successiva procedura di affidamento in concessione delle Terme di Sciacca”. Gli imprenditori interessati potranno presentare istanza di partecipazione entro sabato 7 dicembre 2019.

Nel frattempo, però, l’associazione “Ora Basta!”, guidata da Ignazio Messina, con il supporto di alcuni tecnici ed esperti ha steso un bando per l’affidamento a privati della struttura termale saccense, come si legge sul sito grandangoloagrigento.it.

Il tavolo tecnico vanta prestigiose collaborazioni: in primo luogo Alfredo Ambrosetti, per decenni alla guida amministrativa dell’Azienda delle Terme di Sciacca, poi gli architetti Michele Ferrara e Michele Coco, entrambi ex assessori comunali, l’architetto Agostino Friscia, ex funzionario della Soprintendenza ai Beni Culturali, il geometra ed ex assessore Alfonso Cutruneo, e Giuseppe Di Giovanna, già Ingegnere Capo dell’Ufficio Tecnico Comunale. Hanno dato il loro contributo, come legali, gli avvocati Ignazio Messina e Caterina Santangelo.

Il bando prevede la concessione di tutti i beni termali per un periodo di 25 anni, rinnovabile per altri 25, con un canone annuo di 300 mila euro. L’aspetto significativo, però, è rappresentato dalla previsione dell’esenzione del canone per i primi 8 anni per consentire all’impresa aggiudicataria di provvedere agli investimenti necessari al rilancio delle terme.

Intanto l’assessore comunale al Turismo, Sino Caracappa, ha fatto notare che la manifestazione d’interesse emanata dalla Regione e dal Comune che è il concessionario, non comprende le stufe di San Calogero, ma queste a brevissimo verranno incluse.

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