Collegamenti isole minori, gara nel mirino di politica e sindacati

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Torna al centro del confronto politico e sindacale la gara da 1,4 miliardi di euro che la Regione siciliana si prepara a bandire per l’affidamento dei collegamenti marittimi con le isole minori per dieci anni, a partire dal 2028.

Il deputato regionale di Sud chiama Nord, Giuseppe Lombardo, ha chiesto la convocazione della commissione Ambiente, territorio e mobilità dell’Ars per fare il punto sull’iter della procedura, sul cronoprogramma, sulle modalità di affidamento e sulle garanzie per assicurare la continuità del servizio durante la fase di transizione. Al centro della richiesta anche gli effetti della struttura della gara sulla concorrenza e sulla partecipazione degli operatori economici.

Sulla vicenda interviene anche la Confial settore marittimi Sicilia, che esprime preoccupazione per le possibili ricadute occupazionali. Il sindacato richiama il costo della manodopera previsto negli atti di gara, pari a 745,2 milioni di euro, sollecitando la tutela del personale di mare e di terra, dei livelli salariali e contrattuali. Nei giorni scorsi l’assessore regionale alle Infrastrutture, Alessandro Aricò, aveva ribadito l’obiettivo della Regione di garantire collegamenti stabili ed efficienti con le isole minori attraverso il nuovo affidamento.

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