domenica, 24 Gennaio 2021

Come applicare la Scia? dopo Taormina se ne parlerà pure a Palermo

Al seminario “Semplificazione amministrativa per le strutture ricettive La Scia da presentare al Suap”, che si è svolto a Taormina lo scorso 31 gennaio all’Hotel Monte Tauro, esperti del settore si sono incontrati per discutere e avere delle delucidazioni su una normativa che è scaturita dalla direttiva Bolkestein del 2006 che è stata recepita in Italia nel 2010 e dalla regione Sicilia nel 2011. Questo processo normativo ha determinato che l’inizio delle attività imprenditoriali venga avviato su auto-dichiarazioni e per tanto i controlli della pubblica amministrazione sono successivi, quindi si passa da un controllo ex ante ad uno ex post.

“Lo scopo di questi seminari (dopo quello di Taormina un secondo si svolgerà a Palermo giovedì 5 febbraio alle 9.30 alla Camera di Commercio) – ha sottolineato Saverio Panzica, dirigente Servizio 4 dell’assessorato regionale al Turismo – è quello di definire un percorso uniforme in tutta la regione Sicilia, in quanto alcuni comuni, i più virtuosi, attuano le norme sulla semplificazione e altri, i meno virtuosi, sono rimasti alla vecchia normativa di riferimento”.

L’intervento di Panzica è stato incentrato sull’applicazione della SCIA, mentre Maria Grazia Russotti, responsabile procedimenti SCIA di Taormina ed esponente ufficio SUAP, ha messo in evidenza i procedimenti da seguire riguardo la SCIA di Taormina.

“Intorno a queste tematiche – ha commentato Italo Mennella, presidente dell’Associazione albergatori Taormina e vicepresidente Federalberghi Sicilia – c’è una grandissima. A Taormina ci concentriamo troppo sul ‘come eravamo’, ma oggi dobbiamo guardare a un mondo in continuo cambiamento”. 

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