martedì, 28 Settembre 2021

Ita abbandona Almaviva: a rischio 570 lavoratori call center Palermo

Ita ha individuato la società Covisian quale fornitore del servizio di gestione dell’assistenza clienti, al termine della procedura competitiva avviata nelle scorse settimane. Dunque non c’è più spazio per Almaviva e ora si teme per il futuro dei 570 dipendenti del call center di Palermo che gestiva le prenotazioni per Alitalia.

Ita, si legge in una nota, ritiene “l’area del Customer Center un elemento fondamentale nella relazione con il cliente per la quale è importante assicurare la massima efficienza e sostenibilità. Per questo motivo, nella scelta del fornitore, si è tenuto conto della necessità di erogare tale servizio dall’Italia e della flessibilità nel gestire la curva dei volumi di telefonate in funzione delle esigenze della compagnia da questa fase iniziale di transizione alla fase di piena operatività, il tutto offrendo soluzioni digitali e innovative. Nell’attesa che la società aggiudicataria avvii il servizio – prosegue la nota – si aprirà un breve periodo di interim durante il quale tale attività verrà svolta per conto di Ita da personale di Alitalia in Amministrazione Straordinaria. Ita metterà a disposizione una piattaforma virtuale a supporto dell’operatività del Customer Center che utilizzerà nuove tecnologie in ambiente cloud sviluppate da aziende leader di mercato, come la piattaforma Salesforce per la gestione della relazione con i clienti e l’infrastruttura Amazon Web Services per le attività telefoniche, che consente l’impiego anche dell’intelligenza artificiale per migliorare tempi di risposta e qualità nella soluzione delle problematiche del cliente”.

Una decisione che ha mobilitato Almaviva che ha chiesto una convocazione “di garanzia” in sede istituzionale delle parti interessate, “al fine di scongiurare le conseguenze del mancato rispetto della clausola sociale nel cambio appalto per il call center di Ita spa (Italia Trasporto Aereo), che mette a rischio immediato la continuità occupazionale di centinaia di lavoratori a Palermo e Rende, impegnati da vent’anni sul medesimo servizio assistenza clienti per Alitalia. Perché la tutela del lavoro non può ammettere discontinuità”.

La richiesta è stata avanzata oggi dalla società Almaviva Contact con una nota al mMinistro delle Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, e al ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Andrea Orlando. Il bando Ita, si legge nella nota, “con termini senza precedenti per gare di simili dimensioni, è stato reso noto sabato 31 luglio, chiuso nelle successive due settimane di agosto e assegnato ieri, fissando a giorni la partenza di un servizio caratterizzato dalle stesse attività che Almaviva Contact eroga per l’analogo customer care Alitalia, attraverso 621 persone specificamente formate, oltreché dalla previsione di volumi di lavoro persino crescenti rispetto a quelli attuali”. “Una responsabilità grave – sottolinea la società -, quella assunta da Ita, che provocherebbe non solo il conseguente obbligato ingresso in regime di un ammortizzatore sociale al 100% entro i prossimi giorni per le 621 persone finora impegnate sullo stesso servizio”.

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