martedì, 29 Settembre 2020

Taormina, albergatori contro la Tarsu

De Luca: non può più essere applicata in quanto non esiste, sostituirla con la TIA

Chiara presa di posizione degli operatori di Taormina che, nel corso di un incontro con il sindaco di Taormina Mauro Passalacqua e con gli assessori Durso e Corvaja, si sono detti contrari a qualsiasi esorbitante aumento dei tributi. Oltre alla valutazione della possibile raccolta porta a porta sulla base della proposta avanzata dall' assessore Italo Mennella, gli albergatori hanno chiesto la rateizzazione delle $ cartelle Tarsu senza aggravio di interessi, un'azione forte e decisa da parte dell'amministrazione per il recupero delle tasse non pagate da parte dei numerosi evasori, il cui importo sembrerebbe ammontare a circa 1,5 mln di euro; l'introduzione della T.I.A. (Tariffa Igiene Ambientale) in sostituzione della Tarsu, ormai scaduta lo scorso 31 dicembre 2009. "Non più quindi una tassa ma una tariffa – spiega Sebastiano De Luca, presidente Confindustria Sicilia Alberghi e Turismo – cioè un corrispettivo di un servizio di smaltimento di raccolta differenziata, con un nuovo criterio di calcolo, che tiene conto sia della superficie dei locali che principalmente della quantità e qualità medie dei rifiuti urbani producibili. La Tarsu non può essere più applicata in quanto non esiste". Non sarebbero soggetti alla tassa i locali e le aree che non possono produrre rifiuti. Riduzioni devono essere previste sia per le attività stagionali che per le strutture ricettive senza ristorante. Gli albergatori hanno chiesto all'amministrazione comunale di modificare con urgenza, nel corso dell'anno, l'entità e le modalità applicative di una nuova entrata tributaria.  

 

 

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