Trapani traccia la rotta del futuro costiero fino al 2034
29 Settembre 2026, 12:15
Dalla visione condivisa all’azione istituzionale. Il percorso strategico nato per ridisegnare il futuro della costa e dell’economia marittima della provincia compie un primo e fondamentale passo sui tavoli della politica nazionale e di governo del territorio. Il progetto “Blu Trapani 2028-2034”, mirato a definire una governance unificata per la salvaguardia e lo sviluppo del litorale trapanese, è stato al centro di importanti interlocuzioni istituzionali a margine dell’evento “Parliamo di mare”, svoltosi di recente nel capoluogo.
A raccogliere le istanze e le linee guida emerse dai lavori degli Stati Generali del Mare è stato il direttore del GAL della Pesca Trapanese, Giampiero Cappellino, che ha incontrato due figure chiave per le politiche marittime ed infrastrutturali del territorio e dell’intero Paese: il Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, e la Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale, Annalisa Tardino.
L’incontro rappresenta la naturale evoluzione del lavoro condotto dal GAL e dagli attori locali, decisi a superare la frammentazione degli interventi per approdare a un piano programmatico pluriennale (2028-2034) basato su tre pilastri cardine:
Sostenibilità e tutela della costa: contrasto all’erosione costiera e salvaguardia della biodiversità marina.
Competitività dell’economia blu: potenziamento della pesca sostenibile, dell’acquacoltura e del turismo nautico e balneare.
Centralità portuale e infrastrutturale: integrazione tra i sistemi portuali della provincia e i circuiti commerciali ed turistici del Mediterraneo.
L’attenzione mostrata dal ministro Musumeci sottolinea la rilevanza strategica dell’iniziativa, che si inserisce perfettamente nel quadro del Piano del Mare nazionale. D’altro canto, la sinergia con l’Autorità di Sistema Portuale, guidata da Annalisa Tardino, si preannuncia cruciale per tradurre le linee d’indirizzo di “Blu Trapani” in progetti concreti di riqualificazione, logistica e accoglienza nelle aree portuali della Sicilia occidentale.
”Il progetto ‘Blu Trapani’ non è un semplice contenitore di idee, ma un patto di territorio che guarda al medio e lungo termine”, spiegano dai vertici del GAL della Pesca Trapanese. La sfida dei prossimi anni sarà infatti quella di intercettare le risorse comunitarie e nazionali per il ciclo di programmazione 2028-2034, garantendo al contempo la partecipazione attiva delle comunità locali, dei pescatori, delle imprese e delle amministrazioni comunali.