martedì, 22 Settembre 2020

A Cefalù arrivi turistici stabili, ma gli italiani sono di meno

In leggero calo le presenze a -2,8% rispetto ai primi sei mesi dello scorso anno

A distanza di un anno non è cambiato quasi niente nel movimento turistico di Cefalù. Nei primi sei mesi del 2012, infatti, la città normanna ha registrato 50.130 arrivi, appena 51 in meno rispetto allo stesso periodo di un anno fa (50.181). Le presenze, invece, tra gennaio e giugno sono scese dalle 225.065 del 2011 alle 218.661 di questo primo semestre dell'anno, con un calo del 2,85%. I dati sono stati resi noti dal Servizio turistico regionale di Cefalù.
Complessivamente gli arrivi stranieri sono stati 34.623 (33.499 nel 2011) e le presenze 179.315 (171.387 nel 2011). Tra i primi paesi di provenienza, la Francia con 9.651 arrivi e 49.327 presenze (in calo del 3,73%), quindi la Germania con 8.655 arrivi e 54.458 presenze in aumento del 23,53%.
Da segnalare gli svedesi, che fanno registrare 2.091 arrivi e 11.761 presenze (in aumento dell'8,24%) con 5,6 giorni di permanenza. Quindi dal Regno Unito 1.894 arrivi e 9.962 presenze (+7,53%). Consistente anche il numero di presenze da Belgio (7.830) e Paesi Bassi (7.467), seppure in calo rispettivamente del -7,35% e del -25,54%. In forte calo anche l'afflusso dagli Usa con 1.119 arrivi (-17,23%) e 2.129 presenze (-27,66%) con una permanenza media di 1,90. Da notare anche i dati sulla Russia: 850 arrivi e 5.182 presenze per una permanenza media di 6,10 giorni.
Passando agli italiani, complessivamente nel primo semestre si sono registrati 15.507 arrivi e 39.346 presenze in calo rispettivamente del 7% e del 26,7%. I siciliani si confermano il primo mercato per Cefalù con 9224 arrivi e 16.811 presenze e una permanenza media di 1,82, giusto il tempo per una toccata e fuga. Ma le presenze sono in calo dell'11,25% mentre gli arrivi crescono del 10%. A seguire, ma molto più distanziati, i lombardi con 1.275 arrivi e 5.427 presenze in forte calo rispettivamente del 38% e del 42%.

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