A Selinunte musica, parole e voci per Borsellino e gli agenti della scorta
21 Luglio 2026, 11:01
Una serata di musica e rispetto, dialogo e memoria. Per ricordare il giudice Paolo Borsellino e gli uomini della sua scorta, Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina; ma anche per mandare un messaggio forte ad un territorio che nell’ultimo mezzo secolo è stato sotto il controllo alla mafia.
Il Parco archeologico di Selinunte ha scelto di commemorare la strage di via D’Amelio affidandosi ai linguaggi della musica e del teatro. È nato così “Il Tempo della Memoria”, un racconto corale che CoopCulture ha costruito con la direzione del Parco, alternando contributi, interventi di artisti e giornalisti, memoria, ma anche musica e teatro.
Ogni artista – Davide Shorty, Daria Biancardi, Claudio Casisa, Corrado Fortuna, Jorge Luis Pacheco, Antonella Schirò, e i giornalisti Gery Palazzotto, Tiziana Martorana, Salvatore Cusimano, sotto la direzione artistica di Fabio Lannino – ha scelto un pezzo, un monologo, una canzone per ricordare. E ha colpito la scelta di Nick The Nightfly di interpretare “Fragile” di Sting, sposandone il messaggio di pace.
“Selinunte ricorda un giudice e magistrato che a poca distanza da qui avviò indagini importanti – dice il direttore del Parco archeologico Felice Crescente – e sposa il suo messaggio: in questo territorio dominato per cinquant’anni da una famiglia mafiosa, ognuno deve fare la propria parte. Giudici, magistrati, forze dell’Ordine e tutti noi”. “
CoopCulture non mostra soltanto le bellezze del Parco archeologico, ma crediamo sia importante essere comunità educante. E prenderci la responsabilità del rispetto” spiega la direttrice generale di CoopCulture Letizia Casuccio.