Dalla Banca d’Italia allo Stadio con le Vie dei Tesori
05 Novembre 2026, 12:04
Palermo 26102017 ( FOTO PETYX PALERMO) Banca D'italia
Al via quinto (e penultimo) fine settimana delle Vie dei Tesori a Palermo con alcune aperture inedite: era il 22 marzo 1943 e un’ancora di diversi quintali piombò sulla Banca d’Italia, scagliata dall’esplosione della nave portamunizioni Volta, ormeggiata al molo Piave. È una delle storie che si scopriranno entrando (sabato e domenica, anche nel prossimo fine settimana) nella sede progettata da Salvatore Caronia Roberti, cresciuto alla scuola di Ernesto Basile. Dietro il bugnato della facciata, tra teste di leone e cornucopie, si ritrova una Palermo Liberty fatta di marmi, vetrate policrome e arredi delle officine Ducrot.
Ultimissima possibilità (domani, venerdì dalle 15 alle 18 e sabato dalle 10 alle 13) per visitare la “casa” del Club Rosanero: la Stadium Experience è un viaggio immersivo che unisce la storia del Palermo Museum, tra maglie leggendarie e cimeli storici, all’emozione di vivere lo Stadio Renzo Barbera da protagonista, accedendo agli spogliatoi, al tunnel d’ingresso e al bordo campo.
Palermo scientifica: al campus di viale delle Scienze, occasione da non perdere per la Collezione di strumenti di psicotecnica dell’Università: macchinari raccolti dalla fine degli anni Trenta dal laboratorio di Gastone Canziani, quando anche l’attenzione e la rapidità di una risposta si misuravano con strumenti oggi sorprendenti. Domenica (solo dalle 10 alle 13) apre anche il Museo geologico Gemmellaro, dove i fossili raccontano una Sicilia abitata da animali che oggi associamo a tutt’altri luoghi.
Professori e artisti in erba attendono nei laboratori dell’Accademia di Belle Arti ai Cantieri della Zisa e a Palazzo Santa Rosalia, lì dove si formano anche gli scenografi e i restauratori di domani. Rinviato nel giorno dopo il terremoto, da non perdere questo sabato (e il prossimo) è il museo O’Tama dentro il Liceo d’arte: il racconto d’amore e d’arte di Otama Kiyohara, che a 18 anni lasciò il Giappone di metà Ottocento per seguire lo scultore Vincenzo Ragusa, ma portando con sé la raffinatezza delicata del suo popolo.
A Pallavicino al posto delle aiuole c’era una distesa d’asfalto. Il Giardino della Concordia è nato su un terreno confiscato alla mafia e rimasto abbandonato per vent’anni, grazie al poeta Roberto Trapani della Petina. La prima aiuola, inaugurata nel 2001, è quella della Pace ed è dedicata alle vittime delle mafie. Da lì è cresciuto un giardino in cui le piante danno forma a un racconto di legalità, solidarietà e memoria. A guidare la visita domenica mattina sarà Wanda Fabbri Trapani.

LE VISITE D’AUTORE
Sarà Maria Antonietta Spadaro a condurre (sabato alle 11) una visita speciale alla casa-museo di Rosario la Duca, storico appassionato e narratore di Palermo: migliaia di volumi, mappe antiche, manoscritti, articoli e fondi immagini, fino al bellissimo Cristo Maledicente di Salvatore Rizzuti e al ritratto di Mario Pecoraino. Sempre sabato ma alle 16, con lo storico e appassionato Paolo Valentini si entra a San Giovanni dei Lebbrosi, una chiesa dalle origini misteriose: secondo Tommaso Fazello nacque sulle rovine di un castello arabo ai tempi dell’assedio normanno, ma altri studiosi la fanno risalire a Ruggero II. Fatto sta che il nome conserva la memoria dell’ospedale per lebbrosi che sorgeva accanto. Terzo appuntamento, sabato alle 19, con Florinda Saieva che racconterà la “sua” creatura, il Museo delle Città del Mondo ideato con Andrea Bartoli. Si parte da un portone rimasto chiuso per decenni: dietro c’è l’ex convento seicentesco dei Crociferi, dove Farm Cultural Park ha dato una sede permanente alla ricerca avviata con la biennale Countless Cities. Fotografie e installazioni narrano come cambiano le metropoli e come le si può ripensare. Spostata invece al prossimo weekend la visita all’enorme collezione d’arte di Villa Bordonaro: la condurrà Claudio Gulli ma i posti sono già esauriti da tempo.
A PIEDI, SOPRA E SOTTO LA CITTÀ
Le passeggiate sono tante: sabato mattina si può seguire il percorso dell’acqua sopra e sotto Palermo, raggiungere Grotta Conza con il CAI o attraversare Danisinni con Sperone 167. Nel pomeriggio si cammina tra vicoli e versi sulle orme di Giovanni Meli, mentre domenica alle 11 si può scegliere tra la sorgente del Papireto con Mario Pintagro e la passeggiata garibaldina al Cassaro con Michele Anselmi. Per i bambini dai 6 ai 12 anni, al gazebo di piazza Castelnuovo tornano i laboratori gratuiti, sabato e domenica alle 10 e alle 11.30. E venerdì e sabato, le attività del Gateway della biodiversità.