Vie Tesori, villa dei mostri al top, Trapani la più visitata

Il maltempo ha complicato il secondo weekend del Festival, ma non ha fermato il popolo delle Vie dei Tesori. Che, armato di ombrelli, non ha perso neanche una visita, riempiendo ville, castelli, monasteri, chiese e piccoli musei. Superate abbondantemente le quindicimila presenze (15.299 per l’esattezza) nelle dieci città, grandi e piccole – raddoppiati i visitatori a Villa Palagonia, a Bagheria, oltre mille, è il grande successo di questa edizione – , che partecipavano a questa prima tranche di festival, quindi in netta crescita di oltre il 20% rispetto al primo weekend. E questo nonostante si sia dovuto rinunciare al mare e al cielo soprattutto sulla costa nord, dal Trapanese a Messina: le richieste per barche e Piper sono state tutte spostate sul prossimo e ultimo weekend.

Oltre duecento i luoghi aperti, con aggiunte inedite come la grande sorpresa della Corte delle Ninfee a Trapani, un ex convento domenicano trasformato in residenza privata con un giardino segreto: sono stati gli stessi cittadini a mettersi in coda e il sito ha chiuso a 404 presenze, superando anche il successo “consolidato” della Chiesa delle Anime Sante che si è dovuta accontentare di 385 visitatori. Trapani resta sempre la città più visitata e supera le tremila presenze nelle sue chiese gioiello e nei palazzi. E successo consolidato anche per le passeggiate pressoché esaurite ovunque, prima fra tutte quella condotta dal direttore del parco di Segesta, Luigi Biondo che era già sold out da giorni.

La “villa dei mostri” trascina Bagheria: 1026 visitatori in pochissime ore di apertura e 2492 visitatori che si sono divisi tra palazzi nobiliari, l’Arco azzurro e i musei di Aspra.

Messina – sferzata dalla pioggia – è sempre salda sul podio e aggiunge un buon 30%, sfiorando le 1800 presenze che naturalmente conduce sullo Stretto, visto che 200 visitatori hanno raggiunto la fortezza voluta da Carlo V, Forte San Salvatore dove sono esposte le antiche stampe degli Amici del Museo; lo tallona il Tempio di Cristo Re con il monumento al Milite Ignoto.

Stavolta Caltanissetta (1702) ha superato Enna seppure di sole duecento presenze: continua ad intrigare tantissimo Villa Testasecca, la dimora dei “signori dello zolfo”: visitata da quasi 300 persone, mentre 200 sono entrate invece in Cattedrale per salire sul campanile di sinistra da cui si vede l’intera città e anche oltre.

Con 315 visitatori, il Castello di Lombardia resta sempre il luogo più visitato a Enna (che con il suo programma su e giù per conventi e campanili mette insieme 1522 presenze), ma ha riscosso molto interesse soprattutto tra i turisti il neonato Museo delle Confraternite, multimediale e immersivo, anche se la gente si è incuriosita per l’inedita Torre di Federico che fa anche parte del circuito Italia Romanica.

Alcamo, dopo l’exploit dello scorso anno, minaccia di ripetersi visto che aggiunge un altro bel 30% di visitatori e sale a 1451 visitatori, con il castello “urbano” dei Conti di Modica a farla da padrone (350) ma la palma del fascino tocca al violoncello di Ceo Toscano tra le rovine del Castello di Calatubo.

Con 1016 presenze Termini Imerese marcia agguerrita e continua a condurre gente al Grand Hotel delle Terme (sono 220) e alle terme romane (altri 180), ma aggiunge la novità del Museo Civico che apre i suoi depositi che hanno intrigato 130 visitatori.

Marsala la tallona (la dividono solo 8 presenze) e raddoppia quasi i numeri del primo weekend, nonostante il maltempo abbia reso difficili molte esperienze fuori dal centro abitato, i voli in Piper e le visite agli scavi: la gente continua ad amare tantissimo la scala a chiocciola del campanile del Carmine (scelta da 150 visitatori).

Anche a Mazara del Vallo ci sono numeri in crescita nonostante la pioggia che ha portato i 734 visitatori a scegliere chiese al chiuso come San Francesco (120 presenze) che possiede ancora la cripta con i colatoi.

Corleone è al suo secondo weekend in assoluto, confermati i suoi 500 visitatori (anzi li supera di poco) e in cento si sono riversati alla cascata delle Due rocche, e in zona, al monastero del santissimo Salvatore da cui si ha una delle viste più belle della zona.

 

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