domenica, 25 Ottobre 2020

Morto di coronavirus il direttore del Parco archeologico di Siracusa

E’ deceduto il direttore del Parco archeologico di Siracusa, Calogero Rizzuto, che era stato ricoverato in terapia intensiva da due settimane circa dopo essere risultato positivo al coronavirus. Rizzuto, che ha ricoperto il ruolo anche di soprintendente ai beni culturali, avrebbe manifestato alcuni sintomi e si sarebbe sottoposto al test che ha svelato l’infezione.

È stato successivamente trasferito in ospedale, all’Umberto I di Siracusa, tenuto sotto stretta osservazione dai medici e poi nel reparto di terapia intensiva riservato ai casi più critici di covid-19. Le prime notizie sembravano incoraggianti circa la reazione alle terapie. Erano scattati subito altri accertamenti per capire con quante persone era entrato in contatto il direttore del Parco archeologico di Siracusa.

Nato a Sambuca di Sicilia 65 anni fa, da anni era dirigente nell’assessorato Regionale dei Beni Culturali della Regione Siciliana. Aveva lavorato come architetto nella soprintendenza di Siracusa e successivamente in quella di Ragusa e nel museo di Camarina. È stato soprintendente a Ragusa e nell’estate del 2019 ha avuto l’incarico prestigioso di primo direttore del nuovo Parco Archeologico di Siracusa.
Calogero Rizzuto era un uomo buono e disponibile – così viene ricordato nella pagina Facebook del Parco dai colleghi – instancabile nel lavoro e presente sempre, dando esempio a tutti noi dell’amore e dell’orgoglio di appartenere a questa Istituzione. È riuscito in pochi mesi a portare a termine e a intraprendere progetti importantissimi per il nostro territorio. La sua forza, la sua caratteristica era il voler dare ascolto a tutti nell’idea complessiva di un futuro di eccellenza che doveva coinvolgere ogni ramo della nostra società civile. Lui si definiva un guerriero dai grandi sogni e aveva visto alcuni di questi realizzarsi. Altri sogni li ha tracciati e toccherà a noi, in compagnia del dolore per questa enorme perdita, volerli realizzare. Che la terra ti sia lieve, Calogero. Sarai sempre nei nostri cuori“.

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