Le riserve naturali siciliane pronte a riaprire per i turisti di prossimità

“Puntiamo a diventare un punto di riferimento per il turismo naturalistico post-covid 19 e sono convinto che le aree protette possano aiutare la Sicilia a ripartire”. L’auspicio è di Fabio Cilea, direttore della Riserva naturale orientata “Saline di Priolo” che, intervistato da La Sicilia, racconta dell’unica zona umida della Sicilia in cui nidificano i fenicotteri.

Un’oasi di 40 ettari tra le ciminiere della raffineria, che è riserva naturale dal 2000 e che nell’ultimo anno ha fatto registrare un’affluenza di 17mila visitatori. Ecco perchè le riserve siciliane potrebbero essere le candidate “naturali” per attirare il turismo regionale che tutti sperano possa riuscire a salvare una stagione che secondo le previsioni sarà “nera”. Perchè, se è vero che non ci sono ancora delle regole precise, in quale posto se non in una riserva naturale si potrebbe garantire senza troppe difficoltà la distanza fisica fra i visitatori?

“Vale sempre la pena fare una passeggiata nella natura – spiega Cilea – e, da noi, anche d’estate nonostante tutto, un fenicottero lo si incontra sempre. Candidiamo le aree protette come elemento di valorizzazione del territorio. Io da vent’anni lavoro per dare una speranza a questa zona di Priolo e i numeri, negli ultimi anni, ci hanno dato ragione. Siamo riusciti in qualche modo a cambiare un po’ l’immagine del territorio e, se oggi si parla di Priolo non è solo per il polo industriale, ma anche per i fenicotteri che nidificano sotto le ciminiere”.

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