Caltanissetta apre 15 siti: tre weekend per riscoprire la città con Le vie dei tesori

Le Vie dei Tesori, il Festival che da dodici anni apre e racconta decine e decine di siti inediti a Palermo, visitabili con un unico coupon, prova a bissare il successo raggiunto lo scorso anno a Caltanissetta quando vennero aperti al pubblico 14 luoghi, tra cripte, chieste, fortini, castelli, siti archeologici e palazzi nobiliari.

“Cultura, ricchezza e lavoro sono un’asse in cui bisogna credere – ha detto in conferenza stampa il sindaco Giovanni Ruvolo – Caltanissetta deve essere il cuore del centro della Sicilia. La nostra scommessa è quella di attrarre il turista e accompagnarlo fuori dai circuiti tradizionali”.

“I 14 luoghi dello scorso anno sono stati soltanto un avvio, peraltro visitatissimi – ha sottolineato l’assessore alla Cultura, Pasquale Tornatore – quest’anno ritorniamo con 15 siti, quasi tutti diversi e in alcuni casi, inediti, che intrigheranno sia i turisti che i cittadini: penso alle ville private, aperte per la prima volta, alle collezioni degli istituti scolastici, al museo delle Vare”.

“L’anno scorso si è trattato di una sperimentazione – ha aggiunto il vicepresidente dell’associazione Vie dei Tesori, Marcello Barbaro – quest’anno si tratta del consolidamento. Caltanissetta è già una scommessa vinta”.

Dunque per Le Vie dei Tesori apriranno le porte quindici luoghi (tutti ad 1 euro) tra abbazie, musei minerari, ville, palazzi nobiliari. Ogni visitatore potrà creare il suo itinerario; il turista potrà infatti scoprire la tradizione delle Vare, come luogo inedito, o il Teatro Regina Margherita di cui parla Andrea Camilleri e in cui verrà proposto un vero e proprio tour “esperienziale” sulla costruzione di un brano musicale e l’uso delle macchine da scena.

E ancora si potrà andare indietro con la memoria, per esempio alla ricerca dei dolci delle monache di Santa Croce; o per rintracciare gli impeti fascisti di Gino Morici al Palazzo delle Poste; a San Domenico si unisce la vista al chiostro; si potrà tornare bambini, entrando al museo pedagogico della scuola San Giusto dove è stata ricostruita un’aula di 100 anni fa, o scoprire il murales di Carnicelli all’istituto Mario Rapisardi. Inoltre, sarà visitabile per la prima volta Villa Grazia e il liberty del barone Pucci; e ancora palazzo Testasecca, i musei scientifici, l’azienda-museo degli Averna che seppero trasformare un elisir “cappuccino” in un amaro amato dalla Real Casa.

A palazzo Testasecca sarà anche possibile partecipare a visite guidate con degustazione di vini Planeta.

www.leviedeitesori.it.

http://leviedeitesori.com/luoghi-caltanissetta/

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