Da Cefalù a Erice, 50 Comuni siciliani senza elenchi online dei beni confiscati

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Ci sono anche località turistiche come Cefalù, Erice, Favignana, Giardini Naxos, Lipari, Modica, Pozzallo, Capo d’Orlando e Mazara del Vallo tra i 50 i Comuni siciliani che ancora non pubblicano online l’elenco dei beni confiscati loro assegnati.

Il dato emerge dalla quarta edizione di “RimanDATI”, il rapporto promosso da Libera con Gruppo Abele, Università di Torino e Istat. In Sicilia sono stati monitorati 208 Comuni: 158, pari al 76%, risultano adempienti, con un miglioramento rispetto alle precedenti rilevazioni. Resta però sotto la media nazionale la qualità delle informazioni pubblicate: l’Isola si ferma al 49,5% nel ranking sulla trasparenza e accessibilità dei dati, contro il 56% italiano.

Criticità anche per Messina, unica tra le dieci Province e Città metropolitane destinatarie di beni confiscati a non pubblicare gli elenchi. Libera chiede inoltre di destinare il 2% del Fondo Unico Giustizia al recupero e al riutilizzo sociale dei beni sottratti alle mafie.

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