EducoPress all’insegna del turismo slow tra Etna, Nebrodi e Valle dell’Halaesa
16 Ottobre 2026, 12:12
Promuovere l’identità più profonda della Sicilia e farla conoscere al panorama internazionale, valorizzando ogni sfumatura del territorio: è l’obiettivo dell’”EducoPress”, l’educational press tour promosso e organizzato dall’assessorato regionale del Turismo. L’iniziativa, ispirata allo slow tourism e al turismo outdoor, offre a un gruppo di 7 tra giornalisti, blogger e creator italiani e stranieri un’esperienza immersiva tra l’Etna, i Nebrodi e la valle dell’Halaesa, fino al lunedì 19.
Dall’Italia arrivano i travel creator e blogger Daniele Cesaro, Luz Cristina Arias Marmol, Francesca Veronesi e Gloria Monastero, insieme alla food blogger Ludovica Trianni; dall’estero i giornalisti Jonas Henningsson, per la Svezia, e Liisa Vähäkylä, per la Finlandia, che racconteranno l’Isola ai lettori dei Paesi nordici.
“Vogliamo promuovere una Sicilia autentica e plurale – dice l’assessora al turismo Elvira Amata – capace di dialogare con il mondo non solo attraverso le sue straordinarie bellezze paesaggistiche, ma anche con esperienze di viaggio che valorizzino i parchi naturali, le aree archeologiche, le eccellenze enogastronomiche Dop e il genio creativo di un artigianato d’arte custode di antichi mestieri. Con l’EducoPress confermiamo l’impegno a posizionare la Sicilia come destinazione di riferimento per un turismo sostenibile, esperienziale e culturale”.
Per quanto riguarda il tour, si parte dalle pendici dell’Etna, patrimonio Unesco dal 2013, tra paesaggi lunari, antichi crateri, colate laviche e grotte di scorrimento vulcanico, fino alla statua di Teseo a Piano Vetore. Qui il mito si intreccia con il territorio e con i suoi sapori, dai vini dell’Etna Doc al pistacchio verde di Bronte Dop.
Il viaggio prosegue tra i boschi secolari e le vette dei Nebrodi, toccando i laghi Maulazzo e Biviere, la cascata del Catafurco e le rocche del Crasto ad Alcara Li Fusi. Ad accompagnare la natura sono i sapori della provola dei Nebrodi Dop e del maiale nero dei Nebrodi, insieme al racconto dei mestieri tradizionali, come l’intaglio e il ricamo a mano dei collari in legno di bagolaro o di arancio per il bestiame.
L’ultima tappa è nella valle dell’Halaesa (nel Messinese), dove arte e ceramica si fondono. Gli ospiti scopriranno le sculture a cielo aperto della Fiumara d’Arte, dalla Piramide-38° parallelo al labirinto di Arianna, di Antonio Presti e la storica tradizione ceramica di Santo Stefano di Camastra, tra botteghe artigiane, palazzo Trabia e il cimitero vecchio, dove la maestria dei ceramisti rinnova un sapere antico. A chiudere il cammino sono le vestigia dell’antica Halaesa Arconidea.
In occasione dell’anno europeo dei Normanni, l’assessorato sta definendo un’iniziativa simile in collaborazione con l’ente turistico francese e con la regione della Normandia.