L’ex stazione di Capaci diventa museo dedicato al 23 maggio

L’ex stazione ferroviaria di Capaci diventerà sede del MuST23 – Museo Stazione 23 maggio. Il museo, interattivo e multimediale, promosso dall’associazione Capaci No Mafia ETS e dalla cooperativa sociale Addiopizzo Travel, mira alla creazione di uno spazio di fruizione culturale permanente, una “memoria viva” della strage del 23 maggio 1992 che costò la vita al giudice Falcone, alla moglie e a tre agenti della scorta.

MuST23 sarà un viaggio tra i racconti, un’immersione nelle storie vissute dai testimoni di quel periodo storico. Un racconto espresso con un linguaggio vivido e colorato di speranza e di rinascita. La rivalsa della bellezza dei luoghi, della determinazione e della forza della popolazione di questa città che vive e si impegna nel sogno concreto di una Capaci… capace di reagire, ricostruire e rinascere.

“L’obiettivo di MuST23 è quello di informare e scuotere le coscienze per spingere all’impegno. Conoscere quello che successe oltre 30 anni fa, quando nessuno degli studenti di oggi era ancora nato, riduce il rischio di indifferenza alle mafie – afferma Dario Riccobono, responsabile del progetto – Questo sarà solo il punto di partenza del percorso museale. Se Capaci per molti è sinonimo di strage, partire da quell’evento drammatico diventa strumento narrativo per raccontare come quel giorno segnò anche un prima e un dopo nella cosiddetta ‘generazione del ‘92’. Si tratta di quei giovani, siciliani e non solo, segnati da quell’esperienza, che diedero nuova linfa alla resistenza alla mafia e alla valorizzazione del territorio. MuST23 guiderà il visitatore attraverso l’importante lavoro di Falcone, l’impegno della società civile, gli arresti dei più importanti boss e le eccellenze siciliane.”

Un’area, l’ex stazione ferroviaria di Capaci, che viene destrutturata nella sua funzione nativa per dialogare tramite elementi artistici, riferimenti culturali e concettuali, tecnologie multimediali e interattive.

“MuST23 è concepito come la partitura di un’opera che guida il visitatore attraverso suoni e immagini, colori e parole che possano coinvolgere e stimolare l’impegno di ciascuno. Tra questi segni c’è uno scambio diretto in cui passato, presente e futuro s’intercettano in un nesso di speranza che sembra poter trascendere la dura legge di ogni umano destino”, spiega il direttore artistico del progetto Daví Lamastra.

MuST23, nelle intenzioni di Capaci No Mafia e Addiopizzo Travel, vuole essere un progetto aperto e partecipato, che ha già raccolto l’adesione di numerosi istituzioni e partner. Invitalia, nell’ambito della misura Cultura Crea 2.0, ha finanziato il primo step del progetto, Rete Ferroviaria Italiana ha concesso in comodato d’uso gratuito gli spazi dell’ex stazione ferroviaria di Capaci. La Rai, Google Italia, Legacoop, Ferpi – Federazione Relazioni Pubbliche Italiana e il Comune di Capaci hanno contribuito, a diverso titolo, supportando l’iniziativa.

Il progetto verrà presentato lunedì 22 maggio alle 10.30, nella sala comunale “Macine” di Palazzo Conti Pilo, in piazza Matrice, a Capaci. Seguirà il sopralluogo nell’ex stazione di Capaci, dove verrà realizzato il museo. Inoltre, nel corso della conferenza stampa sarà presentata anche la campagna di crowdfunding collegata al completamento del primo obiettivo di MuST23.

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