Niente navi in partenza da Gela, addio al sogno di Crocetta

L’avevano presentato come la chiave di volta per il rilancio del turismo a Gela, in grado di diventare il punto di attracco delle navi verso Lampedusa, Malta e la Tunisia, come aveva promesso il governatore Rosario Crocetta. Il pontile sbarcatoio del lungomare doveva tornare ad offrire la tradizionale passeggiata ai gelesi, che dall’estremità del mare avrebbero potuto ammirare la città.
Ora però arriva l’ordinanza della Capitaneria di Porto, con cui si fa divieto assoluto di ormeggio a qualsiasi unità di diporto e messo nautico presso il pontile sbarcatoio. Insomma, nessuna nave attraccherà mai al pontile. Almeno per ora. E così l’inaugurazione del nuovo pontile avvenuta in pompa magna il 24 agosto dello scorso anno si riduce all’ennesima passerella politica. Il pontile è pericolante, è un cantiere aperto ed ai cittadini non è consentito l’accesso. Figuriamoci alle imbarcazioni. L’ordinanza della Capitaneria parla chiaro. Nonostante la struttura recentemente sia stata oggetto di interventi di restauro conservativo e riparazioni finalizzate al miglioramento delle condizioni di sicurezza e al ripristino dell’originale funzionalità da parte del dipartimento regionale della Protezione Civile di Caltanissetta “permane una sostanziale situazione di pericolo nella parte della struttura a contatto con il mare, dovuta alla vetustà del cemento armato ed alla presenza di spuntoni in ferro, che non rendono sicura la balneazione a ridosso del pontile”.

 

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