Noto, l’Infiorata è finita ma il rapporto con la Cina non finisce qui

Archiviata un’altra edizione dell’Infiorata, il sindaco Corrado Bonfanti e gli assessori alla Cultura Frankie Terranova e al Turismo Giusi Solerte hanno voluto fare un breve bilancio del weekend appena trascorso che ha attratto migliaia di visitatori e che è servito anche per avviare relazioni, non solo culturali, con la Cina.

“Anche questa edizione dell’Infiorata – spiega Bonfanti – viene archiviata lasciandoci tanto lavoro ancora da fare perché dalle relazioni internazionali che sono nate durante la manifestazione cominciano poi quelle che ci permetteranno di trasformare in concrete opportunità di sviluppo economico il gemellaggio con la Cina. Questo vuol dire che seguiremo tutte le iniziative già intraprese dal Governo nazionale per lo sviluppo dei rapporti tra l’Italia e la Cina, inserendoci nel progetto ben più ampio portato avanti dall’intera Europa. Ritengo che il nostro Sud-Est possa offrire molti aspetti comuni che si sposano con il Paese ospitati, a partire dalla presenza di numerosi siti Unesco”.

“La straordinaria presenza di visitatori e i loro commenti entusiasti – aggiungono gli assessori Terranova e Solerte – confermano la forza straordinaria del marchio ‘Infiorata di Noto’. Siamo già al lavoro per l’edizione del 2019, quella dei 40 anni, per cui stiamo pensando ad un format nuovo”.

 

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