Siracusa, Comune e associazioni al lavoro su tassa soggiorno

Un’idea è far pagare l’imposta non solo in base alle stelle ma anche in base ai prezzi praticati

Si lavora a 4 mani tra amministrazione comunale e associazioni di categoria per mettere a punto il nuovo regolamento dell'imposta di soggiorno che il Comune di Siracusa sta predisponendo. Nei giorni scorsi, infatti, l'assessore al turismo del Comune, Francesco Italia, ha incontrato il presidente della Sezione alberghi e turismo di Confindustria Siracusa, Maurizio Garofalo.
Secondo Garofalo, "sarebbe opportuno declinare la tassa in scaglioni associati al prezzo praticato dagli alberghi oltre che alle ‘stelle' e mappare e controllare le strutture ricettive extralberghiere come b&b e case vacanze". Altra proposta interessante lanciata da Garofalo è l'istituzione della "city card" che consentirebbe di beneficiare di riduzioni su acquisti di beni e servizi presso strutture convenzionate della città, come sconti per ristoranti o per negozi.
Dal canto suo, l'assessore Francesco Italia ha assicurato il coinvolgimento delle associazioni di categoria sia nella fase di istituzione dell'imposta di soggiorno, sia nella fase di definizione della destinazione delle risorse e di verifica del loro impiego. E ha anche promesso, di concerto con l'assessore alle attività produttive Fabio Moschella, un attento monitoraggio sulle strutture ricettive extralberghiere della città.

 

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