mercoledì, 21 Ottobre 2020

Comune Siracusa dice no a Distretto Val di Noto

Operatori privati insorgono alla decisione del consiglio comunale: così si resta fuori dai fondi

Il Comune di Siracusa non aderirà al Distretto turistico territoriale Siracusa e Val di Noto. Lo ha deciso il consiglio comunale, bocciando la proposta con 12 astensioni, 3 non e 11 sì. Il tema del distretto, dopo una serie di riunioni preparatorie, è stato portato in aula dall'assessore al Turismo Andrea Corso, che ha evidenziato le ricadute positive dell'iniziativa per il territorio nel medio termine, specie in una fase in cui bisogna sostenere l'offerta turistica. Nonostante Corso non abbia nascosto alcune perplessità nella formulazione dello statuto del distretto, specie per la governance, ha comunque invitato l'aula a rilevare gli aspetti positivi della proposta, chiedendo di votare favorevolmente al provvedimento e riservandosi poi di porre con forza il problema della rappresentanza all'interno degli organismi direttivi per far contare di più Siracusa.
Ma molti degli interventi successivi hanno stigmatizzato i tempi stretti con i quali il consiglio è stato chiamato a decidere, e appunto la rappresentanza all'interno degli organismo direttivi, evidenziando come Siracusa, che concentra il 70% delle presenza turistiche della provincia, peserà il 10% in sede decisionale. Argomentazioni che hanno portato alla bocciatura della proposta.
Una presa di posizione che non è andata giù alle associazioni di categoria della provincia (Confindustria Siracusa, Confapi Sicilia, Cna, Casa Artigiani, Confcommercio, Confesercenti, Confagricoltura, Lega Cooperative, AGCI,Conferuropa, Eurispes Sicilia) secondo cui ora è a rischio la stessa costituzione del Distretto. Infatti, sebbene le stesse associazioni avessero riscontrato diverse criticità nello strumento giuridico prescelto, ovvero l'Associazione Temporanea di Scopo, ritenendolo uno strumento poco idoneo per la gestione delle complesse attività turistiche da portare avanti, alla fine avevano deciso di aderire al Distretto, proprio per scongiurarne la mancata costituzione, a condizione di una successiva modifica dell'assetto societario verso forme più solide di gestione.
In una nota le associazioni sottolineano che in questo modo gli operatori siracusani resteranno fuori dalle opportunità e risorse destinate ai distretti a tutto vantaggio di altri territori isolani. Per questo motivo, auspicano che il consiglio comunale possa rivedere la propria posizione entro mercoledì 25 gennaio.

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