Confesercenti: Crocetta intervenga su politiche turismo

Mentre cresce lievemente dato su flussi, permane trend negativo su fatturati imprese

"Ridefinire le politiche di sviluppo turistico della Sicilia per restituire competitività alle nostre destinazioni, attraverso adeguate misure di sostegno alle imprese e alle professioni di un comparto che malgrado gli annunci roboanti rimane ancora sottoutilizzato rispetto al potenziale che esprime". E' l'invito che il presidente di Confesercenti Sicilia Vittorio Messina lancia al presidente della Regione Rosario Crocetta.
"L'incremento del numero dei viaggiatori stranieri in Sicilia, dai dati forniti da Banca Italia nel periodo gennaio-aprile 2012 rispetto all'analogo periodo del 2013, – osserva Messina – è di circa l'1,9%. Un differenziale positivo, che non riesce a compensare la battuta di arresto del  turismo domestico che nell'isola  rappresenta oltre il 60%. In altri termini – precisa – stiamo assistendo a un progressivo impoverimento dei fatturati delle imprese del settore, che scontano una contrazione di  oltre il 10% con gravi ricadute sul sistema dei lavoratori sempre più esposti al precariato  o in casi sempre più diffusi alla disoccupazione. Occorre pertanto lavorare – continua il presidente di Confesercenti Sicilia – per introdurre strumenti in grado non solo di rendere più accessibile il diritto alla vacanza alle categorie sociali economicamente più deboli, ma anche di sostenere le politiche di incoming prevedendo una più stretta collaborazione con l'Enit per penetrare meglio i mercati internazionali emergenti (Paesi BRIC). Una sinergia, quella tra il sistema regionale con il resto dell'offerta turistica Italiana, che auspichiamo – aggiunge Messina – venga sollecitata dal Governo anche attraverso la proposta di riaprire il dialogo sul tema del  Piano Strategico dello Sviluppo Turistico Nazionale".
Messina conclude auspicando  anche un più efficiente utilizzo delle risorse comunitarie a valere sui Piani di Azione e Coesione e nell'ambito della Programmazione 2014 2020 al fine di recuperare il gap competitivo-infrastrutturale che ci pone ancora in condizioni di svantaggio rispetto alle altre destinazioni turistiche del mediterraneo.

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