La Sicilia accelera sulla destagionalizzazione: più flussi stranieri e traffico aereo
11 Febbraio 2026, 13:06
La Sicilia consolida il proprio posizionamento tra le principali destinazioni turistiche europee, con una crescita dei flussi anche nel 2025 e un progressivo rafforzamento della destagionalizzazione. È quanto emerso dalla conferenza stampa tenuta oggi alla BIT di Milano dall’assessore regionale del Turismo, Elvira Amata, che ha illustrato risultati, trend e linee di sviluppo del sistema turistico regionale.
Nel 2025 gli arrivi turistici registrano un incremento del 2,8% rispetto al 2024, mentre le presenze crescono dello 0,24%, con un andamento positivo distribuito lungo tutto l’arco dell’anno. Un segnale particolarmente significativo riguarda i mesi di media e bassa stagione, come conferma l’Indice di Stagionalità, che passa da 0,64 nel 2023 a 0,62 nel 2025, proseguendo un trend di miglioramento costante. Le province di Catania, Palermo, Enna e Caltanissetta presentano i livelli di stagionalità più contenuti, mentre restano ampi margini di crescita per altri territori, in un’ottica di valorizzazione diffusa dell’offerta.
Positivi anche i dati sul traffico aereo, che nel 2025 cresce dello 0,6% rispetto all’anno precedente. In particolare, si registrano incrementi significativi negli aeroporti di Palermo (+3,4%), Lampedusa (+2,5%) e Catania (+0,2%), con un incremento dei passeggeri distribuito su tutti i mesi dell’anno e più marcato nei periodi autunnali e invernali.
Aumenta, inoltre, il peso della componente internazionale: i flussi da e verso mercati UE ed extra-UE raggiungono il 36% del totale, contro il 32% del 2023.

Nel corso dell’incontro, Amata ha posto l’accento sul ruolo strategico del turismo esperienziale, segmento in forte espansione e caratterizzato da una maggiore capacità di spesa. I cosiddetti “explorers” spendono in media il 18% in più rispetto alla spesa turistica complessiva e rappresentano oggi oltre il 60% del valore del mercato leisure.
I dati di reputazione confermano questo posizionamento: l’offerta esperienziale siciliana registra un Reputation Score pari a 90/100, con livelli di gradimento molto elevati per attività legate alla natura, alla cultura e al turismo attivo. Un risultato che contribuisce anche al riconoscimento internazionale della destinazione: nel 2025 la Sicilia si colloca al 4° posto mondiale e al 2° posto europeo nella classifica “Best of the Best” di Tripadvisor.
Particolare attenzione è riservata allo sviluppo di prodotti ad alto potenziale come il cicloturismo, che vede la Sicilia tra le cinque mete italiane più ricercate, grazie a itinerari iconici come la Sicily Divide, la Via dei Tramonti e la Ciclovia dei Parchi, favoriti da un clima mite e da un patrimonio paesaggistico e culturale diffuso.

Guardando al futuro, la strategia regionale si fonda su quattro direttrici principali: destagionalizzazione, valorizzazione dell’entroterra a partire dalle coste, attrazione di flussi internazionali attraverso eventi sportivi e MICE, e promozione di nuove destinazioni tramite cineturismo e set-jetting.
“Il prolungamento della stagione e la crescita qualitativa del turismo – ha concluso Amata – restano obiettivi centrali della programmazione regionale. La Sicilia sta costruendo una nuova geografia del viaggio, più equilibrata, più sostenibile e sempre più competitiva sui mercati internazionali”.