Il turismo traina i musei, in calo cinema e biblioteche
31 Luglio 2026, 10:30
La forte ripresa dei flussi turistici internazionali si conferma il principale motore di crescita per il patrimonio museale della Toscana, lasciando tuttavia emergere una fruizione a due velocità tra grandi poli d’attrazione e offerta per i residenti. Secondo la nota dell’Osservatorio Regionale della Cultura, realizzata dall’istituto Irpet con la Regione Toscana, nel 2025 le presenze turistiche nella regione hanno raggiunto i 55,5 milioni (+3,8% sul 2024 e +8,1% sul 2019), con una componente straniera che sfiora il 60%.
A beneficiare maggiormente dell’effetto turismo sono i grandi musei statali, guidati dalle Gallerie degli Uffizi (5,3 milioni di visitatori nel 2025) e dalla Galleria dell’Accademia, che registrano un incremento del +18,2% di ingressi rispetto al periodo pre-pandemico.
Di contro, le strutture comunali e private restano ancora al di sotto dei livelli del 2019 (-10,4%). Nell’ambito dello spettacolo e della cultura locale, si rileva il buon andamento del teatro di prosa (+24% di giro d’affari) e dei concerti (+31%), mentre mostre, lirica, biblioteche e soprattutto il cinema in sala (ancora a -37% di incassi sul 2019) mostrano elementi di sofferenza.
Nonostante l’aumento degli occupati nel settore museale (+14,9%), l’analisi Irpet evidenzia la necessità di affrontare nodi strutturali legati alla continuità lavorativa e alla concentrazione della domanda nelle sole grandi città d’arte.