martedì, 11 Maggio 2021

Al sicuro 300 opere d’arte custodite nelle chiese colpite dal sisma

L’operato dei tecnici del Laboratorio di diagnostica per i beni culturali di Spoleto, ha consentito di mettere al sicuro oltre 300 opere d’arte custodite nelle chiese danneggiate dal terremoto. L’operazione di movimentazione è avvenuta in seguito alle scosse del 24 agosto, con un lavoro avviato nei primi giorni di ottobre. Così, al momento del crollo della chiesa di Santa Rita, lo scorso 30 ottobre, all’interno dell’edificio non si trovavano più le opere d’arte che vi erano custodite dopo il terremoto del 1997, in attesa della possibilità di restituirle ai luoghi di origine (Preci, Norcia, Cascia).

Si tratta 52 dipinti su tela, sei dipinti murali, grandi macchine d’altare, preziose suppellettili, mobili da sacrestia, paramenti liturgici, sculture lignee e in cartapesta, databili dal quindicesimo al diciannovesimo secolo. “Le operazioni – spiega una nota del Laboratorio – sono state eseguite in tempi strettissimi grazie alla grande disponibilità della soprintendenza alle Belle Arti dell’Umbria, diretta da Marica Mercalli, ai carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale di Perugia e alla operatività generosa dei vigili del fuoco, guidati dal comandante Gianfrancesco Monopoli, che hanno  provveduto alla rimozione dei beni dall’interno della chiesa, leggermente coinvolta già dalla scossa del 24 agosto”.

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