Ryanair, Melasecche: saltate 10 rotte e la base a Perugia
22 Ottobre 2026, 11:30
Melasecche - Basilietti
Scoppia la polemica politica sulle prospettive di sviluppo dell’aeroporto internazionale dell’Umbria “San Francesco d’Assisi”. Enrico Melasecche, capogruppo della Lega all’Assemblea legislativa, ha attaccato duramente la Giunta regionale guidata dalla presidente Proietti a seguito della decisione di Ryanair di dirottare la propria espansione sullo scalo di Rimini.
Secondo quanto dichiarato dall’esponente di opposizione, la mancata abolizione dell’addizionale comunale sui diritti d’imbarco da parte della Regione Umbria avrebbe fatto sfumare una proposta strategica del vettore irlandese. L’offerta prevedeva l’incremento di 10 nuove rotte e la creazione di una base operante con relativo hub nello scalo perugino.
I punti principali dell’attacco e le criticità sollevate:
- Mancato taglio della tassa d’imbarco: la scelta di non intervenire sull’addizionale, al contrario di quanto fatto da altre Regioni, avrebbe favorito scali concorrenti come Rimini, privando l’Umbria di una crescita stimata verso il traguardo del milione di passeggeri.
- Stallo sulle infrastrutture e cantieri: Melasecche denuncia la mancanza di un nuovo piano industriale e i ritardi nell’avvio dei lavori di ampliamento del terminal aeroportuale, oltre al silenzio sui collegamenti ferroviari (tra cui il progetto per la stazione di Collestrada e le opere sulla Foligno-Perugia-Terontola).
- Azione in Consiglio Regionale: annunciata un’interrogazione formale per chiedere alla Giunta tempi certi su appalti, consegne e conclusione dei lavori prima dell’avvio della stagione turistica primaverile ed estiva.
“La Regione Umbria non abolisce la tassa d’imbarco e perde l’offerta di Ryanair: addio alla base, all’hub e all’incremento di dieci rotte. Obiettivi che erano alla portata della nostra regione e che oggi sfumano per precise scelte politiche“, ha detto Enrico Melasecche, Capogruppo Lega all’Assemblea legislativa dell’Umbria.