Back to Campi, campagna per far rifiorire turismo dopo sisma

“Back to Campi”, ritorno a Campi: è stato denominato così il progetto della pro loco di questo piccolo borgo, ad otto chilometri da Norcia, che si propone di organizzare un vero e proprio camping che possa permettere a turisti ed escursionisti di tornare in questo luogo, devastato dal terremoto. “Abbiamo intenzione di acquistare l’area dove un tempo era presente il campo di calcio e qui realizzare un campeggio attrezzato con tanto di bungalow e piazzole per roulotte e camper così da ospitare turisti e tutti coloro che in queste terre, in passato, hanno trascorso i loro fine settimana o le loro ferie” – ha spiegato il presidente dell’associazione Roberto Sbriccoli – vogliamo che questa terra continui a essere ospitale con la gente che vive qui e con i villeggianti e poi sarà anche un’opportunità di lavoro per alcuni giovani che saranno chiamati a gestire il camping”.

Il camping sarà gestito totalmente dalla Pro loco che, nella fase post sisma, ha avuto un ruolo di primo piano mettendo a disposizione la propria sede completamente antisismica. “L’abbiamo realizzata con le nostre risorse – ha raccontato Sbriccoli – e qui abbiamo ospitato anche 60 persone che erano rimaste senza un alloggio. E sempre qui, sforniamo pasti da quattro mesi a questa parte”. Prima dei terremoti di agosto e di ottobre, a Campi, località nota anche per la chiesa di San Salvatore oggi completamente distrutta, vivevano circa 150 persone, adesso ne sono rimaste appena una quindicina.

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