Turismo straniero vale circa 200 mln: Regione punta su ‘valore’
29 Settembre 2026, 11:00
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Cambia la strategia turistica dell’Umbria: la Regione sceglie di superare la pura misurazione dei flussi per concentrarsi sul valore economico generato dai visitatori, in particolare da quelli internazionali. Secondo le analisi regionali diffuse dall’assessora al Turismo Simona Meloni, nei primi otto mesi del 2026 i soli pernottamenti del turismo estero hanno prodotto una ricaduta stimata di 196,2 milioni di euro, al netto dell’indotto indiretto.
I dati da gennaio ad agosto 2026 registrano 2.102.894 arrivi (+3,9% sul 2025 e +12% sul 2024) e 5.687.359 presenze (+3,1% sul 2025 e +12,6% sul 2024). A guidare la “geografia del valore” sono gli Stati Uniti, primo mercato con oltre 32 milioni di euro generati (con forte incidenza sul comparto 4 e 5 stelle/lusso), seguiti da Germania (21,1 milioni), Paesi Bassi (17,5 milioni), Gran Bretagna (16,2 milioni) e Francia (10,1 milioni).
Nel dettaglio dell’offerta ricettiva (che al 30 giugno conta 8.959 strutture e 114.050 posti letto), gli alberghi a 4 stelle rappresentano la prima voce per valore (38,8 milioni), seguiti dalle locazioni turistiche (24,5 milioni), cresciute del 22,7% su base annua, e dai 3 stelle (20 milioni). Tra i mercati con un alto potenziale ancora inespresso spicca la Cina, che con circa 17 mila arrivi e oltre 19 mila presenze presenta una permanenza media ridotta, venendo spesso fruita come semplice tappa interrotta all’interno di tour più ampi.
Per intercettare e trattenere la domanda target, la Regione punta su una promozione ‘tailor made’ guidata dall’analisi dei dati, avviando anche la sperimentazione di nuovi canali d’impatto come i ChatGPT Ads per posizionare l’offerta umbra già nella fase di pianificazione del viaggio tramite intelligenza artificiale conversazionale.