giovedì, 12 dicembre 2019

Slope porta l’IA all’interno delle strutture alberghiere

L’intelligenza artificiale sta entrando sempre di più nella vita quotidiana, andando a coinvolgere anche gli operatori del settore turistico.

L’ultima novità del settore proviene da Slope, software house umbra (Gualdo Tadino) che oltre a sviluppare il software gestionale per hotel, ha integrato il suo gestionale con Google Assistant permettendo all’albergatore di interagire simultaneamente con il software gestionale.

Questo sistema di intelligenza artificiale consentirà all’albergatore di interagire direttamente con il software attraverso il sistema vocale, permettendo di svolgere alcuni compiti come effettuare una prenotazione, registrare il check-in o chiedere alcuni report come il tasso di occupazione di

un determinato periodo.

Se alcuni mesi fa la voce Alexa di Amazon era entrata nelle camere degli hotel per aiutare gli ospiti a ordinare servizi in camera o per prenotare trattamenti nella spa, Slope sta entrando nelle reception degli hotel, integrando il proprio software gestionale con Google Assistant permettendo all’albergatore di inserire o modificare prenotazioni attraverso l’intelligenza artificiale.

“L’azienda è formata da ingegneri informatici e esperti nel campo turistico – spiega Edoardo Ridolfi, responsabile del marketing e comunicazione di Slope srl – che hanno creato il software con lo scopo di semplificare e al tempo stesso migliorare il lavoro dell’albergatore. Alla base dell’architettura e dell’idea di Slope c’è l’idea di un software cloud based moderno, efficiente e capace di adattarsi ad ogni carico di lavoro, che sia innovativo e che rispecchi pienamente le esigenze di gestione e comunicazione del settore alberghiero.

Per quanto riguarda l’intelligenza artificiale, Slope si occupa anche di ricerca e sviluppo – continua Ridolfi – e abbiamo notato come i servizi vocali siano diventati un canale sempre più importante non solo per gli ospiti, ma anche per gli albergatori. É ormai evidente che conversare con assistenti vocali sia la frontiera tecnologica del nuovo millennio e volevamo essere i primi ad offrire questo tipo di servizio nell’ambito alberghiero. Riteniamo che i margini di sviluppo possono essere davvero notevoli ed interessanti”.

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