martedì, 5 Marzo 2024

Ivan Fargnoli alla guida dell’offerta food dell’Hilton Molino Stucky

Ivan Fargnoli è il nuovo Executive Chef dell’Hilton Molino Stucky. Milanese di nascita ma cittadino del mondo, approda a Venezia dopo un lungo periodo di attività in Cina, dove ha curato la ristorazione di importanti alberghi e ristoranti. Il Grand Hyatt a Shenyang, il Ritz-Carlton e il Conrad a Beijing sono solo alcuni degli alberghi di cui ha curato l’offerta gastronomica, occupandosi dei ristoranti, del banqueting e del room service, con eccellenti risultati e con il conseguimento di alcuni importanti premi internazionali.
Con il suo rientro in Italia Fargnoli ripercorre un’ideale Via della Seta, come gli antichi mercanti che, tornando a casa, portavano con sé non solo merci esotiche e rare, ma anche un importante bagaglio culturale. È questa cultura del gusto, nata in Europa e sviluppata in Asia, che infonde ora nella ristorazione dell’Hilton Molino Stucky.
Ricerca delle materie prime, preparazioni innovative e un’attenzione speciale all’estetica del piatto sono alla base del suo modus operandi; qualità, prodotto e innovazione le parole chiave che saranno declinate in modalità diverse nei quattro ristoranti dell’albergo.
Primo tra tutti il Ristorante Aromi, luogo privilegiato dove godere di una cucina raffinata con i piatti signature dello chef, fatti di ricette originali che affondano le loro radici nella tradizione mediterranea. Qui la creatività di Ivan Fargnoli si declina nei sapori, nei profumi e nell’estetica del piatto, sempre impeccabile e sorprendente. Da non perdere anche Bacaromi, che prende ispirazione dai bacari, classico ristorante veneziano dove trovare piatti della tradizione locale resi unici da ingredienti inusuali, oppure il Rialto Bar & Restaurant, dove si propone una cucina internazionale con grandi classici della cucina italiana.
“Il mio obiettivo – ha detto Ivan Fargnoli – è dare a ciascun ristorante una propria identità, diversificando così l’offerta food dell’albergo. Il filo conduttore comune sarà la mia concezione del gusto, fatta di ricordi dei sapori dell’infanzia e di scoperta di ingredienti nuovi, sviluppato con la mia brigata, il cui apporto è un elemento essenziale per offrire ai nostri clienti un’esperienza culinaria unica”.

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