Affitti brevi: Federalberghi chiede una regolamentazione
09 Ottobre 2026, 12:00
Federalberghi Veneto lancia un allarme alla politica regionale e nazionale per chiedere l’istituzione urgente di una governance e di una programmazione sulle locazioni turistiche brevi. Secondo i dati dello studio “Turismo e shadow economy” condotto da Federalberghi su annunci Airbnb, ad agosto 2026 la regione registrava 39.823 alloggi turistici privati (+12,5% su base annua, oltre 5 punti sopra la media nazionale). Il fenomeno interessa principalmente Venezia (9.042 annunci), Verona (3.840) e San Michele al Tagliamento (3.833), seguiti da Jesolo, Padova e dai comuni della costa e del Garda.
Capacità di carico delle destinazioni, congelamento licenze e sicurezza
Come evidenziato dal presidente di Federalberghi Veneto Massimiliano Schiavon, la crescita non programmata incide sulla disponibilità abitatrice, sulla pressione dei prezzi immobiliari e sul sovraffollamento dei servizi pubblici locali:
- Misure di salvaguardia: richiesta di valutare un congelamento temporaneo delle nuove aperture nelle destinazioni a maggior rischio overtourism, per consentire ai Comuni di pianificare in base alla reale capacità di carico.
- Professionismo dell’offerta: i dati nazionali mostrano che il 67,5% degli annunci fa capo a soggetti con più alloggi, l’81,8% riguarda interi appartamenti sfitti e il 57,6% alloggi disponibili per oltre 6 mesi all’anno.
- Concorrenza leale e standard di sicurezza: l’associazione chiede l’applicazione di controlli stringenti e regole equiparate alla ricettività alberghiera, evidenziando che a livello nazionale solo il 55,6% degli annunci dichiara estintori, il 39,9% kit di primo soccorso e il 14,7% risulta privo del Codice Identificativo Nazionale (CIN).