Settembre record: bene città d’arte e montagna
16 Ottobre 2026, 09:45
Il turismo del Veneto si awia a chiudere un mese di settembre 2026 con numeri da record, confermando la solidità del sistema turistico regionale e l’efficacia delle politiche di destagionalizzazione. Le previsioni di occupazione delle strutture ricettive indicano infatti un prolungamento della stagione estiva con tassi di occupazione medi superiori all’80% in quasi tutti i principali comprensori e un trend in crescita rispetto al settembre 2025 in quattro aree su cinque.
I dati di occupazione per comprensorio
A trainare il sistema sono le città d’arte e la montagna:
- Città d’Arte: guidano la classifica con una previsione del 90,6% di occupazione (in aumento del +4,5% rispetto al 2025).
- Montagna: registra l’incremento relativo più alto dell’intera regione, raggiungendo l’81,8% di occupazione (rispetto al 70,8% dello scorso anno, con una crescita del +15,5%).
- Lago: si attesta all’83,4% (rispetto all’80,6% del 2025, +3,5%).
- Mare: registra un tasso dell’80,3% (rispetto al 73,1% del settembre 2025, con una crescita strategica del +9,8%).
- Terme: sostanzialmente stabili al 76,4% (lieve flessione del -0,9% rispetto al 77,1% del 2025), mantenendo un trend focalizzato sui soggiorni autunnali e invernali.
“Esprimiamo grande soddisfazione per lo straordinario recupero di settembre, favorito anche da condizioni meteorologiche molto positive. Per una regione leader in Italia è arrivato il momento di affiancare ai tradizionali indicatori quantitativi una valutazione più ampia del valore generato dal turismo: dobbiamo misurare la soddisfazione degli ospiti, la qualità della vita delle comunità ospitanti e la redditività delle imprese”, ha detto Massimiliano Schiavon, presidente di Federalberghi Veneto.