Hotel Dolomiti, indagato Casale per bancarotta fraudolenta

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I Finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno sequestrato le quote di 2 società edilizie ed un complesso immobiliare in via Ciamarra nella zona periferica di Cinecittà del valore complessivo di oltre 22 milioni di euro a Vittorio Casale, immobiliarista emiliano indagato per bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale. 
Casale è accusato di aver fatto fallire la ‘Hotel Dolomiti srl’, società titolare dell'omonimo albergo di Cortina d'Ampezzo e di aver trasferito all'estero, in Paesi off-shore, il denaro sottratto ai creditori. Attualmente gli indagati per il fallimento della società Hotel Dolomiti sono 4. In pratica, è detto nell'ordinanza di sequestro firmata dal gip, Casale in concorso con la moglie Maria Rosaria Leoffredi e dei manager Guido Maria Romiti e Francesco,avrebbe dirottato su un'altra società a lui riconducibile, 13 dei 15 milioni di euro di mutuo ottenuto dalla Banca Popolare di Vicenza per la ristrutturazione dell'albergo. Il tutto non prima di aver ‘spogliato’ la società Hotel Dolomiti degli altri suoi beni. Da qui l'accusa di bancarotta fraudolenta, patrimoniale e documentale, ed il sequestro preventivo di beni per 22 milioni di euro.  

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