Venezia, sconsolante il bilancio delle festività: -15%

Federalberghi punta il dito contro l’amministrazione comunale

È negativo il bilancio di Venezia per queste festività. Se infatti Federalberghi ha infatti stimato tra Natale e Capodanno un calo di ospiti del 5-7% a livello nazionale, la città lagunare non se la passa meglio.
"Le prenotazioni sono in caduta libera – spiega Vittorio Bonacini, presidente degli albergatori veneziani – e segnano flessioni sino al 15%". Tra le cause le condizioni climatiche non favorevoli, e le acque alte che hanno flagellato la città.
"L'acqua alta c'entra fino ad un certo punto – puntualizza Bonacini – quella che è mancata è una informazione corretta: bisogna far capire agli italiani una volta per tutte che se c'é un'alta marea in strada vi sono solo 40 centimetri di acqua e per non più di due ore e mezzo nell'arco della giornata".
A disertare la città soprattutto i turisti italiani. "In molti hanno preferito a noi la montagna dolomitica – aggiunge il presidente dell'Ava – che ha saputo sfruttare nei ponti festivi l'appeal delle piste già perfettamente innevate".
Sconsolante anche il bilancio per San Silvestro. "In queste occasioni Venezia dovrebbe essere palpitante ed esplodere di cultura e di eventi invece non é così". Solidale con gli albergatori anche Vittorio Sgarbi, soprintendente ai musei, che per tirare la volata di San Silvestro annuncia un menù culturale per il 28 e 28 dicembre fatto di visite guidate, conferenze e aperture notturne, a far da perno alla mostra su di Hieronymus Bosch inaugurata a Palazzo Grimani. Inoltre, gli albergatori sono contrari anche all'introduzione di un ticket di ingresso in città.
"Se vediamo cosa i nostri ospiti pagano quando arrivano da noi, ci rendiamo conto che è già tutto un ticket", sostiene infine Bonacini a proposito della tassa di soggiorno, sottolineando che poi ad essere coinvolti nella tassa dovrebbero essere non solo gli albergatori ma tutti quelli che vivono di turismo.

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